Si è rivisto un Nairo Quintana d’annata nell’attesa terza tappa del Tour de la Provence, quella con l’arrivo a Chalet Reynard, sulla strada che porta alla vetta del leggendario Mont Ventoux. Lo scalatore colombiano è apparso completamente trasformato e rigenerato in questo esordio con la sua nuova squadra, la Arkea Samsic, facendo dimenticare il corridore abulico dell’ultimo periodo passato alla Movistar. Quintana ha preso l’iniziativa nelle fasi iniziali della salita del Ventoux facendo subito il vuoto e concludendo con un minuto e mezzo di vantaggio sugli inseguitori più vicini.

Il giorno del Ventoux

La terza tappa del Tour de la Provence proponeva un appuntamento mitico, quello con il Mont Ventoux, una delle salite più affascinanti del Ciclismo, pur con l’arrivo piazzato non sulla vetta ma a Chalet Reynard.

La corsa è partita con una serie di scatti da cui si è composta la fuga che ha caratterizzato buona parte della giornata. A formarla sono stati Remi Cavagna, Timothy Dupont, Bryan Alaphilippe, Johan Jacobs e Jeremy Leveau. Il quintetto ha viaggiato a lungo con un vantaggio tra i quattro e i cinque minuti, finchè Cavagna ha deciso di provare la grande azione solitaria.

Il gruppo tirato dalla Astana del capoclassifica Vlasov ha trovato la collaborazione della Groupama di Pinot andando a recuperare rapidamente il distacco nel falsopiano prima dell’inizio della salita finale.

Cavagna è riuscito a mantenere un buon passo fino all’imbocco del Ventoux, ma poi è crollato ed è stato rapidamente recuperato dal gruppo già molto selezionato.

Nairo Quintana subito all’attacco

Già nella parte iniziale della salita, dieci chilometri al 9% di pendenza in mezzo al bosco che precede la pietraia del Ventoux, la corsa ha trovato il suo dominatore. Nairo Quintana ha messo i compagni in testa al gruppo per poi accelerare quando mancavano ancora sette chilometri all’arrivo.

Lo scalatore colombiano ha impressionato nella sua azione, molto più incisiva e con una frequenza di pedalata molto più agile rispetto al passato. Sepp Kuss ha provato a seguirlo ma i rilanci di Quintana sono stati devastanti per l'americano, che ha dovuto mollare.

Il capitano della Arkea Samsic ha così dato inizio al suo show solitario guadagnando secondi su secondi, mentre dietro è iniziata un’altra corsa, quella per i piazzamenti. Lutsenko e Carthy si sono avvantaggiati rispetto ad un gruppetto comprendente anche Pinot e la maglia di leader di Vlasov. Il giovane russo, vincitore della tappa di ieri, ha poi attaccato a sua volta riuscendo a raggiungere il compagno Lutsenko e Carthy.

Quintana ha concluso da dominatore con quasi un minuto e mezzo sul terzetto inseguitore capeggiato da Lutsenko. Ad oltre due minuti Dunbar ha anticipato il gruppo con Kuss, Kelderman, Herrada ed un buon Thibaut Pinot, già a livelli interessanti in questa corsa di rientro dopo sette mesi di assenza.

La classifica generale vede ora Nairo Quintana saldamente al comando con oltre un minuto sulla coppia della Astana formata da Vlasov e Lutsenko.

Il Tour de la Provence si chiuderà domani con una tappa mossa e l’arrivo a Aix en Provence.

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