Causa l’emergenza sanitaria, le finali di Coppa del mondo di sci alpino a Cortina come noto sono state cancellate dalla Fis e, pertanto, la stagione femminile si chiuderà con la tappa di Are in programma dal 12 al 14 marzo. Il programma nella località svedese prevede uno Slalom parallelo (giovedì 12 marzo), uno Slalom gigante (venerdì 13) e uno Slalom speciale (sabato 14). Ancora tre gare, quindi, per decidere chi sarà la regina dello sci fra Federica Brignone, Mikaela Shiffrin e Petrha Vlhova.

L’appuntamento decisivo per l’assegnazione del titolo partirà con l’azzurra al comando della classifica, a caccia di quella che sarebbe la prima storica sfera di cristallo per lo sci femminile italiano, e le sue avversarie chiamate a rimontare, rispettivamente 153 punti la statunitense e 189 la slovacca.

Shiffrin favorita

Sulla carta la principale favorita resta Mikaela Shiffrin, d’obbligo perché campionessa in carica da tre stagioni di fila e in quanto potenzialmente in grado anche di fare bottino pieno in Svezia (300 punti). Tuttavia, l’americana rientrerà in pista dopo il lungo stop a seguito della morte del padre avvenuta lo scorso 3 febbraio e di conseguenza con una condizione ancora tutta da verificare; tra l’altro non è ancora nemmeno chiaro se parteciperà a tutte le tre prove di questo ultimo appuntamento stagionale.

In ogni caso, per quanto visto durante la stagione Petrha Vlhova può giocarsi le sue chance almeno alla pari con la 25enne statunitense in tutte e tre le gare. Infatti, la slovacca ha vinto l’unico parallelo disputato nel corso dell’annata (St. Moritz), in gigante è in corsa con Brignone per la Coppa di specialità (Brignone 407 punti, Vlhova 333) e soprattutto nello slalom in questa stagione si è imposta 3 volte centrando anche 2 secondi posti in 6 gare disputate.

L’arma di Federica

In attesa di essere raggiunta dal resto della pattuglia azzurra, Federica Brignone già da qualche giorno è presente sui pendii svedesi a preparare, in compagnia di Marta Bassino, la tre giorni scandinava che potrebbe portarla dove mai nessuna sciatrice italiana è arrivata. Ma ad Are, almeno sulla carta, l’azzurra ha una sola arma pesante a disposizione da usare, quella in gigante, specialità di cui è anche leader di classifica (+74 sulla stessa Vlhova), mentre nelle altre due prove e particolarmente nello slalom, il contesto sembra nettamente favorevole alle sue avversarie.

Comunque, la cinquantaquattresima edizione della Coppa del mondo si deciderà in un pugno di punti. E dulcis in fundo potrebbe essere risolutiva l’infilata di qualche altra sciatrice fra il terzetto in disputa.

Coppe di specialità

Come reso ufficialmente noto la scorsa settimana dal Presidente della Federazione italiana di Sport invernali, Flavio Roda, unitamente alla cancellazione delle Finali di Cortina la federazione mondiale ha stabilito che anche le coppe di specialità saranno assegnate al termine delle singole gare.

Federica Brignone ha già vinto la coppa di combinata ed è ancora in corsa per quella di gigante, mentre ha chiuso al secondo posto la graduatoria di super-G per quel centesimo fatale a La Thuile nei confronti della svizzera Corinne Suter, vincitrice anche della coppa di discesa.

Mentre per la sfera di cristallo dello slalom sarà grande sfida ad Are tra Shiffrin e Vlhova separate da 20 punti a favore della slovacca, in un’ultimissima gara che assai probabilmente potrebbe essere quella decisiva anche per la coppa generale.

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