Cyborg, cannibale, uomo bionico. Sono alcune delle definizioni che hanno caratterizzato la carriera di Novak Djokovic e che lo hanno accompagnato anche nei primi mesi del 2020. Con il successo in finale al torneo di Dubai, infatti, il serbo aveva portato a 18 la striscia di partite consecutive vinte quest'anno, 21 se si contano le ultime tre disputate nel 2019. Subito dopo il successo in Medio Oriente, Nole aveva sorriso scherzando su questa cosa: "Uno dei miei obiettivi è quello di restare imbattuto fino alla fine del 2020", aveva poi aggiunto "scherzo... forse". Sembra sia trascorso un secolo, Djokovic non poteva minimamente sospettare che questo suo obiettivo potrebbe davvero concretizzarsi nella maniera peggiore perché attualmente, dopo l'emergenza sanitaria mondiale, non ci sono certezze circa la ripresa dell'attività e qualcuno teme seriamente che l'intera stagione possa 'beneficiare' di un bye con tanto di arrivederci al 2021.

Parlando in termini statistici, 21 vittorie consecutive non sono un record e non lo sono nemmeno per il fuoriclasse serbo che ne mise di fila 43 tra il 2010 e il 2011. Per quanto riguarda il record assoluto, quello appartiene a Bjorn Borg anche se non viene certificato dall'Atp che non tiene conto dei match giocati in Coppa Davis (torneo organizzato dall'ITF).

I record di Bjorn Borg e Guillermo Vilas

Tra il 1978 e il 1979 Bjorn Borg vinse 49 match di fila, ma l'Atp per l'appunto ne conta soltanto 43 non tenendo conto di 6 match disputati dallo svedese in Coppa Davis. Tenendo conto di tutte le partite, pertanto, nessun tennista nell'Era Open ha fatto meglio dell'undici volte vincitore di Slam che in quel periodo della sua carriera era realmente il top.

Ma l'Atp ovviamente tiene conto soltanto dei match del proprio World Tour e in questo caso il primatista è Guillermo Vilas che nel suo magico 1977 mise di fila 46 vittorie.

Vittorie consecutive: la top 10 Atp

Guillermo Vilas a quota 46 nel 1977, dietro l'argentino c'è Ivan Lendl con 44 partite vinte di fila tra il 1981 e il 1982, sul gradino più basso del podio Bjorn Borg (1978) e Novak Djokovic (2010-2011) con 43.

La graduatoria continua con John McEnroe (42 vittorie consecutive nel 1984), quinto Roger Federer (41 tra il 2006 e il 2007), al sesto posto ancora Borg (1979-1980) e Federer (2005) insieme a Thomas Muster (1995) a quota 35. Al settimo posto c'è Jimmy Connors (filotto di 33 vittorie nel 1974), ottavo Rafa Nadal (32 nel 2008), nono ritroviamo Lendl con 31 (1985).

Al decimo posto c'è la terza serie di Borg, 29 match vinti consecutivamente nel 1977, insieme a Ilie Nastase e Pete Sampras che condividono questo numero totalizzato, rispettivamente, nel 1973 e nel 1994.

Vittorie sulle singole superfici

Per quanto riguarda le singole superfici, sulla terra battuta il record di vittorie consecutive non poteva che essere di Nadal (81 tra il 2005 e il 2007), davanti a Vilas (53 nel 1977) e Borg (41 tra il 1977 e il 1979). Sul cemento Federer contro se stesso, sono del fuoriclasse svizzero le due serie di vittorie più lunghe: la prima di 56 match tra il 2005 e il 2006, la seconda di 36 tra il 2006 e il 2007. Al terzo posto c'è Djokovic a quota 35 (2010-2011). 'King Roger' domina anche sull'erba con 65 match vinti di fila tra il 2005 e il 2007, davanti a Borg con 41 vittorie tra il 1976 e il 1981.

Su gradino più basso del podio McEnroe (1980-1982) e Sampras (1994-1996) a quota 23.

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