Ancora una vittima eccellente del contagio da Coronavirus nel mondo del Tennis. Se nei giorni scorsi erano stati Grigor Dimitrov e Borna Coric ad essere risultati positivi, oggi martedì 23 giugno è invece il turno del numero uno del mondo Novak Djokovic. Il tennista serbo, 33 anni, ha annunciato poco fa la sua positività al virus, scatenando una vera e propria bufera.

L'annuncio di Djokovic: positiva anche la moglie

“Ho fatto il test e sono positivo al virus, così come mia moglie Jelena mentre i nostri figli sono negativi”: sono queste le parole con cui Djokovic rende ufficiale la sua positività al Covid-19.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso atleta, sia lui che la consorte sarebbero asintomatici. Una notizia che getta ancora più ombre sulla ripresa delle attività del circuito ATP e scatena una bufera sul campione serbo. Djokovic è infatti uno dei promotori dell'Adria Tour, una serie di tornei organizzati nella ex Jugoslavia con la presenza di diversi nomi importanti del circuito ATP.

Negli scorsi giorni altri colleghi impegnati nel suddetto tour sono risultati positivi: oltre ai già citati Dimitrov e Coric, è stata accertata la positività di Viktor Troicki e della moglie. Tra i contagiati anche Marco Panichi, uno dei coach di Djokovic, e Christian Groh, allenatore del bulgaro Dimitrov. Una situazione che potrebbe essere anche peggiore, se si pensa che le tappe del tour hanno visto i tennisti sfidarsi in arene gremite e senza alcun distanziamento sociale.

Ovviamente l'Adria Tour, che ha fatto tappa finora a Belgrado (Serbia) e Zara (Croazia, con la finale annullata dopo la positività di Dimitrov) è stato fermato.

Djokovic e l'Adria Tour: zero precauzioni, molte le critiche dai colleghi

Ritornare in campo con una pandemia ancora in corso è una scelta che ha portato diversi problemi a Novak Djokovic.

Il numero uno del ranking ATP ha attirato su di sé le critiche di colleghi blasonati come Nick Kyrgios e l'ex numero uno Andy Roddick. Sotto accusa la mancata applicazione dei protocolli previsti per limitare al minimo i rischi di contagio. A peggiorare la situazione per Djokovic e la sua immagine, diversi comportamenti ritenuti a dir poco irresponsabili.

Domenica 14 giugno infatti, lo stesso Djokovic e diversi colleghi, tra cui Dominic Thiem, Grigor Dimitrov e Alexander Zverev hanno passato la notte in una discoteca di Belgrado. Una serata movimentata per il gruppo, pizzicato a divertirsi senza rispettare nessuna norma di distanziamento sociale. I vari partecipanti al tour non si sono inoltre sottratti ai bagni di folla con i fan, mettendo a rischio l'incolumità di questi ultimi oltre a mettere in pericolo loro stessi.

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