La stagione delle corse di Ciclismo su strada del 2020 riparte oggi, martedì 28 luglio, con la Vuelta a Burgos (calendario Europe Tour, classe 2 HC), prima importante gara a tappe targata UCI che si terrà dopo la Parigi-Nizza interrotta a marzo a causa dall’emergenza pandemia. Cinque tappe nel nord della Spagna per una gara di montagna che terminerà sabato 1° agosto e che è diventata insolitamente e improvvisamente un ottimo test di preparazione per il Tour de France.

Non a caso, di scena sulle strade della provincia di Burgos è atteso un consistente numero di star, compresi il campione del mondo Mads Pedersen (Trek-Segafredo), Quintana (Samsic), Evenepoel (Deceuninck), Adam Yates (Mitchelton Scott) Valverde (Movistar), Landa (Bahrain-McLaren), Carapaz (Team Ineos) e Fabio Aru (Emirati Arabi Uniti Team).

Dove vedere la Vuelta a Burgos

In Italia non è prevista nessuna diretta televisiva dell’evento, ma per gli appassionati di ciclismo c’è la possibilità di seguire la Vuelta a Burgos in diretta streaming sul sito ufficiale della corsa. Tutte le tappe prenderanno il via intorno alle ore 12:45, mentre la conclusione di tutte le stesse frazioni è prevista tra le 16:30 e le 17.

Due tappe sono dedicate alle ruote veloci (seconda e quarta), mentre nelle altre sarà battaglia tra gli scalatori con la tradizionale conclusione nel cuore della catena montuosa di Sierra de la Demanda, dove conosceremo il nome del vincitore della corsa.

Percorso e tappe

Partenza tra poche ore nei pressi della cattedrale di Burgos, sito patrimonio mondiale dell'umanità Unesco, con la prima tappa (157 km) che finirà in salita al Mirador de Castillo, il castello di Burgos che offre un panorama unico sulla storica capitale della Castiglia.

Con partenza da Castrojeriz, probabile sprint finale a Villadiego nella seconda frazione in programma domani (168 km), mentre la terza tappa, di 150 km, prenderà il via da Sargentes de la Lora per terminare in cima al Picón Blanco con una scalata finale di quasi 8 km alla pendenza media superiore al 9% e le rampe più incisive, concentrate negli ultimi chilometri, che salgano fino al 15%.

Strade pianeggianti e ondulate nella quarta tappa, Gumiel de Iza-Roa de Duero (164 km), prima del gran finale di sabato 1° agosto con la quinta e ultima frazione, di 158 km, con partenza da Covarrubias e arrivo ai 1.800 metri di Lagunas de Neila, che si raggiunge dopo una salita finale di 11 km al 5,5% medio e con picchi sopra al 10%.

Albo d’oro

Nata nel 1946, dopo le prime due edizioni la Vuelta a Burgos è stata poi riproposta solo a partire dal 1981. Nelle 41 edizioni fin qui disputate solo in 11 di esse il successo è stato per un corridore non spagnolo, comprese le ultime due che hanno visto trionfare lo scalatore colombiano Ivan Sosa. Nell’albo d’oro anche i nomi illustri di Marino Lejarreta (4 successi, record), Alejandro Valverde, Nairo Quintana, Alberto Contador e Mikel Landa.

Una sola vittoria italiana firmata da Leonardo Piepoli nel 2000 , oltre diversi podi d’onore nel tempo centrati da Gianni Bugno (1991), Stefano Della Santa (1995), lo stesso Piepoli (1998), Dario Frigo (1999) e in ultimo il compianto Michele Scarponi nel 2015.

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