Era la squadra più forte e attesa sulle strade del Sibiu Cycling Tour e la Bora Hansgrohe non ha deluso le aspettative della vigilia. La formazione tedesca ha dominato nella prima tappa della corsa rumena, all’indomani del prologo che ieri sera aveva visto Nikodemus Holler vincitore. Oggi la corsa ha proposto la frazione più impegnativa, quella con l’arrivo in salita agli oltre duemila metri di quota di Balea Lac. I due leader della Bora, Gregor Muhlberger e Patrik Konrad, sono riusciti a sbarazzarsi di un lotto di avversari non proprio irresistibile e si sono divisi la posta in palio: al primo la tappa, al secondo la maglia di leader della classifica generale.

Sibiu, fuga con Ferronato e Meucci

Dopo il cronoprologo vinto ieri sera dal tedesco Holler, con Matteo Rotondi miglior azzurro al quinto posto, il Sibiu Cycling Tour proponeva oggi la tappa più difficile, quella con arrivo a Balea Lac, una salita di oltre 20 km al 6% di pendenza media.

La corsa rumena, che segna il riavvio della stagione del Ciclismo professionistico dopo il lungo stop per l’emergenza sanitaria, ha visto una fuga di sei corridori prendere il largo nelle fasi iniziali.

Tra questi si sono segnalati anche due italiani, Filippo Ferronato per il Cycling Team Friuli e Andrea Meucci per la Amore & Vita. Insieme a loro anche Ivar Silik, Valerie Thebaud, Pawel Bernas e Wojchiech Sykala.

La Bora Hansgrohe, la squadra più forte della corsa, ha preso in mano le redini del gruppo coadiuvata dalla Bike Aid e dalla Israel Start Up Nation.

La fuga, dopo aver guadagnato fino a sette minuti di vantaggio, è stata raggiunta nella parte iniziale della lunga salita verso il traguardo di Balea Lac.

Doppietta della Bora Hansgrohe

Sulla salita il gruppo si è presto sfaldato e la superiorità della Bora Hansgrohe è emersa chiaramente, anche grazie ai tanti forfait annunciati nei giorni scorsi da diverse squadre che si erano inizialmente iscritte ma che hanno rinunciato, preoccupate dai rischi di contagi e quarantene.

I due leader della Bora, Gregor Muhlberger e Patrik Konrad, hanno così potuto disporre senza particolari difficoltà di un lotto di avversari di livello non eccelso. Muhlberger ha attaccato per primo seguito dal francese Rochas. Sulla coppia si è poi riportato un altro gruppetto con Konrad, che ha quindi contrattaccato. Muhlberger si è infine sbarazzato degli altri corridori andando a formare al comando una coppia tutta Bora. I due compagni di squadra hanno scavato un buon distacco sugli inseguitori, dividendosi poi la posta in palio. Muhlberger è passato per primo sotto il traguardo, conquistando la vittoria di tappa, seguito da Konrad che si è preso la testa della classifica generale grazie al miglior piazzamento nel prologo di ieri sera.

L’unico a limitare i danni sulla coppia Bora è stato l’elvetico Matteo Badilatti. Il corridore della Israel ha chiuso con 16’’ di ritardo, quindi si sono classificati Rochas a 1’04’’ e un buon Luca Wackermann a 1’41’’. Da segnalare anche il bel piazzamento dell’eterno Davide Rebellin. A quasi 49 anni il corridore veneto è stato capace ancora di concludere nella top ten, al settimo posto con 4’18’’ di ritardo.

La classifica generale del Sibiu Cycling Tour vede ora al comando Patrick Konrad davanti al compagno di squadra Muhlberger e a Badilatti.

Domani la corsa prosegue con la seconda tappa su un percorso ondulato di 181 km.

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