È stato il maltempo il grande protagonista dell’avvio del Tour de France. La pioggia ha imperversato nella prima tappa con partenza e arrivo a Nizza, rendendo particolarmente pericoloso un percorso già molto tecnico e caratterizzato da una difficile discesa dalla Cote de Rimiez. Il gruppo ha deciso di affrontare la parte più insidiosa del percorso a velocità ridotta dopo essere stato falcidiato da una lunga serie di cadute, anche se la Astana ha provato a rompere questo accordo. L’azzardo è però risultato un boomerang per i kazaki, visto che Miguel Angel Lopez è caduto proprio a causa dell’andatura imposta dai compagni.

Alla fine la tappa si è decisa allo sprint con il successo di Alexander Kristoff davanti all’iridato Mads Pedersen e a Cees Bol.

Tour de France, avvio sotto la pioggia

La prima tappa del Tour de France è partita da Nizza con il sole, che ben presto ha però lasciato il posto a una pioggia pressoché incessante. Le strade si sono trasformate in una vera trappola per i corridori e la cronaca è stata così riempita più da cadute e incidenti che da spunti puramente agonistici.

Il più sfortunato tra i tanti corridori finiti a terra è stato Pavel Sivakov, il giovane russo della Ineos, caduto per due volte e rimasto a lungo tutto solo in fondo alla corsa.

Ma anche Alaphilippe, Amador, Ewan, Bennett, Porte e Quintana sono stati tra i tanti coinvolti in scivolate ed incidenti vari, soprattutto nella difficile discesa dopo la Cote de Rimiez, affrontata per due volte in questa tappa tutta disegnata attorno a Nizza.

Proprio per il timore del secondo passaggio dalla discesa il gruppo ha deciso di rallentare l’andatura, un tacito accordo raggiunto dopo aver annullato la fuga partita nelle fasi iniziali, comprendente Michael Schar, Cyril Gautier e Fabien Grellier.

Lopez vola fuori strada, sprinta Kristoff

La Astana ha però rotto il patto di non belligeranza aumentando l’andatura in un insidioso tratto della discesa.

A fare le spese di questo atteggiamento azzardato del team kazako è stato però proprio il leader Miguel Angel Lopez. Lo scalatore colombiano, in terza posizione, si è intraversato in una curva ed è finito in un’aiuola a bordo strada, per fortuna senza conseguenze particolarmente serie. Gli Astana si sono quindi calmati, sia per la caduta di Lopez che per le rimostranze degli altri corridori.

Arrivati in fondo alla discesa il gruppo ha poi ripreso un ritmo più agonistico e dopo un breve assolo di Cosnefroy è partita la preparazione allo sprint.

Purtroppo anche nel finale si è verificata una nuova caduta, con Thibaut Pinot tra i più malconci, ma comunque capace di raggiungere il traguardo con le proprie forze e senza ritardi di tempo da segnare nella classifica generale grazie alla neutralizzazione degli ultimi tre chilometri.

Lo sprint è stato molto incerto, probabilmente anche a causa delle difficoltà della tappa dettate dal maltempo. Nessuna squadra è riuscita a prendere decisamente in mano la situazione e Alexander Kristoff ha tenuto alta la sua fama di sprinter da volate un po’ sporche. Il norvegese della UAE ha sfruttato la scia di Cees Bol, lanciato da un buon lavoro della sua Sunweb, per poi sorpassare il velocista olandese e andare a vincere la sua quarta tappa al Tour de France davanti al Campione del Mondo Mads Pedersen.

Bol ha chiuso terzo, davanti a Bennett, Sagan, Viviani e Nizzolo, i grandi favoriti della vigilia. Per Kristoff è arrivata così la prima maglia gialla della carriera, che sarà messa a dura prova nella tappa di domani. Partenza ed arrivo saranno nuovamente a Nizza, ma con un percorso più impegnativo che prevede quattro Gpm.

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