Carlo Iannelli, papà di Giovanni, il ciclista scomparso in un incidente durante una gara nello scorso mese di ottobre, chiede giustizia per suo figlio e sicurezza per tutti i ciclisti.

Iannelli è intervenuto nel corso di una diretta video su Facebook e Instagram tenuta insieme all'ex campione del mondo Mario Cipollini.

Carlo Iannelli: 'Delusione per l'atteggiamento che ha tenuto la Federazione'

Carlo Iannelli, nel corso della diretta, ha chiesto giustizia per il figlio Giovanni. Il ragazzo è scomparso l'anno scorso il 5 ottobre a Molino dei Torti in una gara su un circuito che si presentava interamente pianeggiante.

Nel corso della diretta social tenuta con Mario Cipollini, Carlo Iannelli ha sottolineato di essere 'deluso per l'atteggiamento della Federazione Ciclismo'. Ha dichiarato che intende mostrare alcuni documenti che spiegano molte situazioni e ha ribadito la propria intenzione ad andare fino in fondo per ottenere giustizia in nome di Giovanni.

'Mio figlio - spiega - è caduto a 144 metri dalla linea dell'arrivo, bastava che ci fossero dei materassi anche riciclati per salvarlo'. L'arrivo della gara aveva una sorta di chicane finale e Iannelli spiega che nello svoltare a sinistra il figlio ha sbattuto su uno spigolo vivo. 'Per me - continua - non si può parlare di fatalità, è una tragedia annunciata'.

E ha evidenziato che c'erano solo 40 metri di transenne mentre il regolamento ne prevederebbe 100.

Iannelli: 'Ringrazio tre persone speciali, Nibali, Martinello e Bugno'

Iannelli ha evidenziato che, fino a questo momento, la tragedia del figlio è stata vana perché non è stato uniformato il regolamento in merito alle transenne.

E ha illustrato la sua delusione, perché il presidente del collegio di giuria di quella gara, nel suo rapporto, ha scritto che non c'era niente da segnalare. E ancora, visto che sono state accertate la transennature non adeguate, cosi come il rettilineo, ha detto di avere sperato che il mondo del ciclismo si rivoltasse: 'E invece nulla'.

Nella diretta tenuta insieme a Mario Cipollini, il padre di Giovanni ha detto di voler rivolgere un sentito ringraziamento a tre persone, tra le poche che gli sono rimaste vicine in tutti questi mesi. Il primo è Vincenzo Nibali che si è anche esposto anche in prima persona sull'impegno di mettere le transenne. Menzioni speciali anche per Gianni Bugno e Silvio Martinello.

Ovviamente Cipollini e Iannelli nella diretta hanno anche parlato di attualità, con i gravi incidenti a Remco Evenepoel e Fabio Jakobsen che avrebbero potuto avere anche conseguenze ben peggiori. Per Iannelli è stato un miracolo, in entrambi i casi, che non sia avvenuto qualcosa di più grave.

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