Dopo tante difficoltà fisiche per Giacomo Nizzolo è tornato il momento di sorridere e raccogliere grandi risultati. Il corridore della NTT si è ripreso la maglia tricolore di Campione d’Italia quattro anni dopo la prima volta, battendo in una volata ristretta Davide Ballerini e Sonny Colbrelli. Il circuito con i ripetuti passaggi sulla salita della Rosina e il traguardo finale a Cittadella si è rivelato impegnativo, ma non così tanto da tagliare fuori quei corridori veloci e portati alle brevi ascese. Dopo alcuni attacchi tentati da Formolo, Nibali e De Marchi, la corsa si è così risolta in volata con il successo di Nizzolo, anche grazie allo splendido lavoro d’appoggio che gli ha offerto il suo giovane compagno di squadra Samuele Battistella.

Campionati Italiani, subito Masnada e Ciccone in fuga

La prova in linea dei Campionati Italiani, su un tracciato con il via da Bassano del Grappa e dodici passaggi sulla salita della Rosina prima del traguardo finale di Cittadella, è entrata presto nel vivo. Nelle fasi iniziali si è formata al comando una fuga di oltre venti corridori, con anche nomi importanti, da cui si sono poi avvantaggiati Giulio Ciccone (Trek Segafredo) e Fausto Masnada, alla prima uscita con la nuova maglia della Deceuninck Quickstep. La corsa è volata via molto velocemente grazie a questa fuga così corposa e sia il gruppo degli attaccanti che quello degli inseguitori si sono via via sempre più selezionati sui passaggi della Rosina.

A dare il là alla battaglia finale è stato un bel forcing del campione uscente Davide Formolo (UAE) ad una cinquantina di chilometri dall’arrivo, sul penultimo transito sulla Rosina. Anche Vincenzo Nibali (Trek Segafredo) ha dato man forte al tentativo, ma dopo lo scollinamento la situazione si è ricompattata, con la fuga della prima annullata e una quarantina di corridori al comando.

Volata imperiosa di Nizzolo

A lanciare la selezione decisiva è stato il passaggio sul suggestivo muro della Tisa, una salita in pavè dal sapore tipicamente fiammingo. Davide Ballerini (Deceuninck Quickstep) e Sonny Colbrelli (Bahrain McLaren) hanno preso lo strappo in testa forzando l’andatura e provocando lo spezzettamento del gruppo.

Davanti si è formato così un drappello con anche Vincenzo Nibali, Davide Formolo, Daniel Oss (Bora) e Giacomo Nizzolo (NTT).

La collaborazione non è stata però particolarmente intensa, lasciando aperta la corsa agli inseguitori che si sono riavvicinati grazie al lavoro di Luca Wackermann (Vini Zabù). Di questa rincorsa ha beneficiato Alessandro De Marchi (CCC), che con un bell’attacco nell’ultima ascesa della Rosina è riuscito a rientrare sulla testa della corsa, imitato poi da un altro gruppetto con Diego Ulissi (UAE) e Samuele Battistella (NTT). L’ultimo passaggio sulla salita ha visto Andrea Bagioli scandire il passo per Davide Ballerini, un ritmo regolare e forte che ha consigliato a Formolo e Nibali di rimanere in attesa, anche visti gli ultimi 25 km di pianura per arrivare al traguardo di Cittadella.

L’ultima parte del percorso e la situazione tattica creata ha così favorito le ruote veloci del gruppetto dei fuggitivi, Nizzolo, Ballerini e Colbrelli. Grazie al lavoro di due giovani talentuosi come Andrea Bagioli e Samuele Battistella i battistrada sono volati velocemente e con passo deciso verso il traguardo, una situazione interrotta solo da dei brevi tentativi di De Marchi e Ulissi. La soluzione è stata così in una volata tra una dozzina di uomini. Colbrelli ha preso la testa ai duecento metri, ma si è visto rimontare da Ballerini che è sembrato poter andare al successo. Il finale di Giacomo Nizzolo è stato imperioso e la rimonta del brianzolo si è completata negli ultimi metri anche grazie ad uno strano gesto di Ballerini, che forse credendo di aver già vinto ha impennato la ruota anteriore perdendo lo slancio decisivo.

Il corridore della NTT ha così messo le mani sulla maglia tricolore, davanti a Ballerini, Colbrelli, Vendrame e Sbaragli.

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