A distanza di un anno sventola ancora il tricolore sugli Europei di Ciclismo. A succedere a Elia Viviani nel breve albo d’oro della rassegna continentale, aperto nel 2016, è Giacomo Nizzolo. Sul veloce tracciato di Plouay il corridore brianzolo è stato ottimamente coperto da tutta la nazionale azzurra, che ha risposto ai vari attacchi partiti durante la corsa, soprattutto quelli portati da uno scatenato Mathieu Van der Poel. Il Ct Cassani ha puntato tutto sullo sprint di Nizzolo, che guidato da Trentin, Cimolai e Ballerini, ha resistito al tentativo di rimonta di Demare e Ackermann per prendersi la medaglia d’oro.

La festa azzurra è stata completata dal titolo conquistato nella gara riservata alle donne under 23 da Elisa Balsamo, che succede nell’albo d’oro a Letizia Paternoster.

Europei, quattro attacchi di Van der Poel

La corsa che ha assegnato il titolo elite maschile dei Campionati Europei si è disputata sul circuito di Plouay, in Francia, quello che è tradizionalmente scenario della Bretagne Classic. Il percorso, complice una distanza di soli 170 km, non si è rivelato molto selettivo, con un paio di brevi salite dalle pendenze molto morbide e qualche tratto stretto e tortuoso a renderlo un po’ più tecnico.

La corsa ha visto quattro attaccanti partire nelle fasi iniziali: Dima, Bernas, Miltiadis e Rajovic.

La Francia ha preso a lungo il comando del gruppo per proteggere Arnaud Demare, uno dei grandi favoriti in caso di volata. Anche gli azzurri sono rimasti sempre nelle prime posizioni, collaborando con i francesi, finchè ad una cinquantina di chilometri dal traguardo la corsa si è accesa per merito dei belgi.

Appena raggiunto Bernas, l’ultimo dei fuggitivi ancora al comando, Sep Vanmarcke ha portato due violente progressioni su due passaggi dalla Cote du Lezot. Anche Van Avermaet ha dato man forte all’azione belga che ha poi favorito il contrattacco di Jasper Stuyven che però non ha trovato alleati per poter dare continuità al suo tentativo.

Ad una trentina di chilometri dall’arrivo è entrato in azione Mathieu Van der Poel. Il fuoriclasse olandese ha lanciato quattro fiammate una più potente dell’altra in poco più di un giro del tracciato, trovando sempre però la pronta reazione degli azzurri, con Trentin e Ulissi molto attenti che non gli hanno dato né spazio né collaborazione. Capendo di non poter fare selezione da solo in un circuito così veloce, il leader dell’Olanda si è messo in posizione d’attesa, facendo lavorare in testa al gruppo gli ultimi gregari a disposizione.

Azzurri perfetti per guidare Nizzolo

L’ultimo giro è iniziato con ancora più di cinquanta corridori in gruppo, una situazione che ha favorito i velocisti, vista la presenza di tanti gregari pronti a stoppare le poche iniziative avversarie.

Il tentativo più cospicuo è stato del norvegese Hoelgaard, che però non ha impensierito davvero il gruppo ed è stato raggiunto sull’ultima salita, dove il britannico Pidcock è stato l’unico a cercare di scardinare la resistenza delle squadre dei velocisti, senza avere buon esito. Anche Van der Poel, spese ormai troppe energie nei suoi attacchi un po’ anticipati, si è affidato alla volata finale.

L’Italia si è schierata al comando con Ulissi, Trentin, Cimolai e Ballerini a guidare lo sprint di Giacomo Nizzolo, capitano designato. Il corridore della NTT è così partito in testa nella volata, con Arnaud Demare e Pascal Ackermann che hanno provato a rimontarlo, ma senza riuscirci. Nizzolo ha difeso una manciata di centimetri di vantaggio sui capitani di Francia e Germania andando così a vincere il terzo Europeo consecutivo per gli azzurri, dopo quelli centrati da Trentin e Viviani.

Van der Poel si è dovuto accontentare del quarto posto dopo una corsa in cui comunque è stato uno spettacolare protagonista.

Balsamo d’oro tra le under 23

Prima della corsa clou di questi Europei di ciclismo si era svolta anche la gara riservata alle ragazze under 23. Anche questa corsa si è risolta con una folta volata, a conferma di un percorso non particolarmente selettivo. La leader azzurra Elisa Balsamo si è imposta nettamente davanti all’olandese Lonneke Uneken e alla danese Emma Cecilie Norsgaard.

La Balsamo succede nell’albo d’oro all’altra azzurra Letizia Paternoster, vincitrice un anno fa ad Alkmaar. “Successo di Squadra. Abbiamo fiducia l’una nell’altra. Cosa c’è di più bello?”, ha dichiarato la neo campionessa europea.

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