Il terzo posto conquistato da Michael Matthews alla Milano-Sanremo ha un valore del tutto speciale. Il capitano della Sunweb è infatti stato condizionato da un episodio sfuggito alle telecamere durante la diretta televisiva. Matthews è caduto nella discesa finale, quella che dalla cima del Poggio porta verso il traguardo di Sanremo, una picchiata con continue curve e tornanti in cui i corridori si giocano una parte importante del risultato. Il 29enne australiano ha picchiato contro un muro, riportando una ferita ad una mano, ma nonostante questo incidente è riuscito a recuperare e a battere Peter Sagan nella volata per il terzo posto.

Michael Matthews: 'Spalla e mano contro un muro'

La Milano-Sanremo era la prima apparizione di Michael Matthews dopo lo stop all'attività del Ciclismo professionistico imposto a marzo a causa dell'emergenza sanitaria. Nonostante la mancanza di corse nelle gambe, il corridore australiano è stato protagonista di una prestazione notevole, con il terzo posto conquistato vincendo la volata del gruppo appena dietro a Wout Van Aert e Julian Alaphilippe, i due campioni che sono riusciti a fare la differenza sul Poggio.

Nelle ore successive alla conclusione della corsa si è poi saputo di un incidente che ha condizionato Matthews nelle fasi decisive della Milano-Sanremo, quando i corridori stavano scendendo a tutta velocità dal Poggio, ad una manciata di chilometri dall'arrivo.

Con Van Aert e Alaphilippe all'attacco, il gruppo inseguitore ridotto ad una trentina di corridori ha affrontato con intensità la tortuosa picchiata dal Poggio a Sanremo, spronato da un discesista eccelso come Matej Mohoric.

In queste fasi concitate Michael Matthews, che si trovava nel gruppo dietro ai due fuggitivi, è caduto picchiando violentemente contro un muretto a bordo strada.

"Ho sbattuto la spalla e la mano contro il muro. Da quel momento non sono riuscito più a tenere bene il manubrio con la mano, ma sapevo che la squadra aveva fatto un ottimo lavoro oggi e non ho voluto mollare", ha raccontato Matthews al termine della Milano-Sanremo.

'È bello essere sul podio'

Michael Matthews ha reagito con determinazione all'episodio avverso, avvenuto quando ormai mancavano pochi chilometri all'arrivo.

È riuscito a risalire subito in bici e a recuperare, trovando poi l'aiuto del compagno di squadra Benoot, che nel breve piano finale ha cercato di guidare l'inseguimento ad Alaphilippe e Van Aert. Il gruppo ha recuperato terreno sotto la spinta del compagno di squadra di Matthews, ma senza riuscire a riprendere i due attaccanti che si sono giocati il successo, andato a Van Aert.

Matthews ha sprintato per il terzo gradino del podio, riuscendo a mettersi alle spalle Peter Sagan e Giacomo Nizzolo, un grande risultato soprattutto pensando a quell'incidente e alle conseguenze. Il capitano della Sunweb è stato poi curato con diversi punti di sutura alla mano ferita nella caduta. Questo finale ha lasciato un mix di amarezza ed orgoglio al corridore australiano, tra la delusione per l'occasione persa e la consapevolezza di aver centrato un ottimo risultato viste le circostanze.

"Ovviamente volevo vincere, penso che avevo le gambe per farcela. Ma le corse sono così, a volte vinci e a volte perdi. Nello sprint alla fine era tutto o niente, volevo vedere cosa avrei potuto ottenere dopo questo incidente, penso che sia bello essere sul podio", ha dichiarato Michael Matthews.

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