Francesco Moser è un nome che nel Ciclismo non ha bisogno di troppe presentazioni. L'ex ciclista ha commentato al sito specializzato di settore Quibicisport.it vari eventi avvenuti nell'ultimo Giro d'Italia e in particolare si è soffermato sul futuro di Filippo Ganna, attuale campione iridato a cronometro, che ha ben fatto anche nella corsa rosa.

Moser: 'Filippo Ganna invincibile sul passo'

Al sito Quibicisport.it Francesco Moser spiega che, a suo avviso, Ganna ha dimostrato "di essere invincibile sul passo". Ha anche vinto una tappa a Camigliatello Silano con un arrivo in salita, quindi ha mostrato di avere tutte le carte in regola per potere fare molto bene anche in futuro.

Secondo Moser, Ganna per proseguire nel miglioramento per essere protagonista nelle grandi corse a tappe dovrebbe perdere qualche chilo, anche se in questo caso ci sarebbe il timore che possa perdere qualcosa nelle tappe a cronometro.

Filippo Ganna paragonato a Moser: 'Io con i percorsi duri di oggi non avrei mai vinto il Giro d'Italia'

C'è anche chi ha paragonato Filippo Ganna proprio a Francesco Moser, vincitore del Giro d'Italia 1984. Moser sottolinea - parlando di sè stesso - che con i percorsi attuali molto duri lui non avrebbe mai vinto il Giro d'Italia. Secondo Moser le grandi corse a tappe di tre settimane oggi non sono aperte a tutti: a suo avviso sono riservate agli scalatori e questo fatto non lo entusiasma.

Poi si lancia in un parallelo tra Tour de France e Giro d'Italia affermando che le salite del Tour sono maggiormente pedalabili. "Paradossalmente - dice - vedo Ganna più a Parigi in maglia gialla che in rosa a Milano'. Poi fa un "invito" agli organizzatori del Giro d'Italia affinché prevedano un percorso con 100 km a cronometro per mettere alla prova Ganna.

Per Moser la squadra di Ganna dovrebbe puntare si di lui per le classiche del Nord, in quanto secondo lui può fare bene sulle pietre della Roubaix su cui ha già vinto da junior. Ma ritiene che il Giro delle Fiandre possa essere una corsa in cui può esprimersi al meglio. Sul record dell'ora dice che a 24 anni non deve essere la priorità, ora si deve concentrare all'attività su strada, per quel tentativo ci sarà tempo più avanti anche perché occorre prepararsi per un anno intero.

Sulla Ineos come squadra dice: "Ha già “bruciato” parecchi talenti. Penso a Moscon o a Diego Rosa. Non vorrei accadesse lo stesso con Ganna.(...) Sanno come si lavora, soprattutto sulle cronometro. Se hanno fatto vincere il Tour a Wiggins possono in futuro provarci anche con Ganna"

Segui la pagina Ciclismo
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!