Giornata da fughe al Giro d’Italia. La tappa numero otto della corsa rosa, quella che ha portato il gruppo da Giovinazzo a Vieste attraverso un percorso molto ondulato e tecnico, è andata ad Alex Dowsett della Israel Start Up Nation. Il corridore britannico ha attuato un perfetto gioco di squadra insieme al compagno Mathias Brandle, anche lui inserito nel sestetto di attaccanti, ed è così riuscito a staccare tutti e a presentarsi da solo sul traguardo di Vieste. Il gruppo ha interpretato la corsa in modo tranquillo, restando in attesa della più difficile tappa di domani con l’arrivo in salita a Roccaraso.

Giro, la Trek accelera in discesa

L’ottava tappa del Giro d’Italia 2020 si è svolta su un percorso tutto pugliese, da Giovinazzo a Vieste, caratterizzato dai suggestivi paesaggi e dai continui saliscendi del Gargano. La corsa si è ben presto delineata, con una fuga che ha preso il largo dopo una serie di scatti iniziali e il gruppo che ha tirato i remi in barca. A riuscire a centrare l’attacco vincente sono stati sei corridori: Simone Ravanelli (Androni), Matthews Holmes (Lotto Soudal), Joseph Rosskopf (CCC), Salvatore Puccio (Ineos), Alex Dowsett e Mathias Brandle (Israel).

Il gruppo si è disinteressato, lasciando prendere alla fuga una decina di minuti di vantaggio, finchè la Trek Segafredo di Nibali ha dato una decisa accelerata scendendo dal Gpm di Monte Sant’Angelo, la salita più lunga di giornata. In queste fasi è rimasto staccato Jakob Fuglsang, ma una volta terminata la discesa il gruppo ha rallentato e tutti i corridori attardati sono riusciti a rientrare.

La Israel in superiorità numerica

La corsa si è così assestata nella fase di avvicinamento a Vieste, caratterizzata da una serie di suggestivi saliscendi sulle panoramiche strade della costa del Gargano. A riaccendere la battaglia ci ha pensato Salvatore Puccio, gregario di lungo corso della Ineos che in questo Giro sta trovando il suo spazio personale dopo il ritiro del leader Thomas.

Puccio ha attaccato su uno strappo a 25 km dall’arrivo spezzando il gruppetto, con i soli Holmes e Rosskopf rimasti con lui. La coppia della Israel, formata da due formidabili passisti come Dowsett e Brandle, si è però riportata sotto approfittando del successivo tratto più veloce, trascinando anche Ravanelli.

Avendo capito di essere inferiori in salita, Dowsett e Brandle hanno cercato di approfittare della loro superiorità numerica e della parte di percorso più congeniale alle loro doti di passisti. I due sono scattati uno dopo l’altro finchè Dowsett è riuscito ad andarsene da solo. Il vantaggio è subito lievitato, anche perché Puccio ha trovato un po’ di collaborazione solo da Holmes.

Sul secondo passaggio dalla salita Puccio ha cercato di riaprire i giochi, seguito ancora da Holmes e Rosskopf, ma dopo aver sofferto un po’ Dowsett ha ripreso a guadagnare una volta tornato sul suo terreno ideale.

Il britannico è così andato a vincere in solitudine sul traguardo di Vieste, mentre a Puccio è rimasta la consolazione del secondo posto battendo in volata Holmes e Rosskopf. Il gruppo è arrivato tranquillamente a quasi 14 minuti, con Joao Almeida che ha mantenuto la sua maglia rosa. Domani il portoghese sarà però messo alla prova nella tappa con arrivo a Roccaraso, frazione appenninica con un dislivello importante anche se su pendenze per lo più moderate.

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