Finale da brividi nella quarta tappa del Giro d’Italia, la Catania – Villafranca Tirrena. La corsa si è risolta con una volata di gruppo senza però la presenza di uno dei principali favoriti della vigilia, Fernando Gaviria, rimasto staccato sulla salita di Portella Mandrazzi. In tre si sono gettati quasi insieme sul traguardo, con Arnaud Demare che ha avuto la meglio per pochi centimetri su Peter Sagan, ancora secondo, e su un ottimo Davide Ballerini. Viviani, rientrato nel finale dopo un lungo inseguimento, non è riuscito ad andare oltre il quinto posto.

La classifica generale non è cambiata, con il portoghese Joao Almeida ancora in maglia rosa.

Giro, Viviani e Gaviria in ritardo

La quarta tappa del Giro d’Italia, la Catania – Villafranca Tirrena, presentava un percorso breve, appena 140 chilometri, caratterizzato dalla pedalabile ma lunga salita di Portella Mandrazzi nelle fasi centrali. La parte finale del percorso in pianura lasciava però buone possibilità ai velocisti, almeno a quelli più portati a superare le salite.

Nelle fasi iniziali si sono avvantaggiati in tre: Simon Pellaud (Androni Sidermec), Marco Frapporti (Vini Zabù KTM) e Kamil Gradek (CCC). La corsa si è accesa sulla salita di Portella Mandrazzi, dove la Bora Hansgrohe di Peter Sagan ha aumentato l’andatura per cercare di mettere in difficoltà gli altri corridori veloci.

La strategia ha dato dei buoni frutti, perché sia Fernando Gaviria che Elia Viviani sono rimasti attardati. Ormai in vista dello scollinamento, ad oltre mille metri di quota e tra pioggia e nebbia, Simon Pellaud ha allungato staccando gli altri due fuggitivi per continuare l’avventura tutto solo.

In tre sul traguardo, ma vince Demare

Pellaud ha tenuto un buon ritmo, ma dopo una discesa molto insidiosa a causa dell’asfalto bagnato e qualche pericoloso attraversamento cittadino, il gruppo ha rilanciato ancora l’andatura per non far rientrare Viviani e Gaviria.

La Cofidis è però riuscita a recuperare terreno e a riportare in gruppo Viviani, mentre Gaviria, rimasto più attardato in salita, ha dovuto alzare bandiera bianca dopo un lunghissimo inseguimento.

La fuga di Pellaud è finita ad una ventina di chilometri dall’arrivo e il gruppo si è lanciato così verso la volata finale, con un’intensa lotta per conquistare le prime posizioni. La Groupama si è ben organizzata attorno a Demare. La squadra francese ha poi approfittato dell’ultima curva per creare un buco nel suo trenino e lanciare all’attacco Scotson, costringendo così gli avversari ad un lavoro supplementare.

Consonni ha chiuso il distacco sull’australiano appena in tempo per lo sprint finale. Peter Sagan si è lanciato con un’ottima reattività, ma è stato rimontato da una parte da Arnaud Demare e dall’altra da Davide Ballerini.

I tre si sono gettati insieme sul traguardo ma per pochi centimetri è stato Demare a conquistare il successo davanti a Sagan e Ballerini, con Vendrame e Viviani a seguire.

La classifica generale non è cambiata. Joao Almeida ha conservato la sua maglia rosa che già domani nella difficile tappa di Camigliatello Silano sarà messa alla prova.

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