Dopo due tappe caratterizzate più dalle cadute che dagli spunti tecnici, l’Etoile de Besseges ha regalato una giornata di grande ed intenso spettacolo ciclistico. La terza tappa è "volata" a oltre 45 km/h di media e con tanti attacchi che hanno coinvolto anche i corridori più importanti presenti in gruppo. Anche Nibali si è messo nella mischia nelle fasi iniziali, senza però riuscire a entrare nell’azione decisiva, partita ormai quasi a metà corsa. Dal gruppo che è riuscito a evadere si è poi avvantaggiato nel finale Tim Wellens, che è andato a vincere in solitudine prendendosi anche la maglia di leader della classifica generale con un solido vantaggio.

Etoile de Besseges, i big in azione

La terza tappa dell’Etoile de Besseges ha proposto un percorso molto ondulato nella prima parte e più scorrevole nella seconda, con un circuito finale pianeggiante di sette chilometri. In tanti hanno pensato di approfittare delle brevi salite disseminate nella fase iniziale del percorso per rendere difficile la vita alle squadre dei velocisti e cercare di costruire una corsa diversa da quella con l’epilogo con uno sprint di gruppo. Nelle prime battute si sono susseguiti i tentativi di fuga, con anche molti dei campioni presenti a questa Etoile de Besseges che non si sono tirati indietro.

Vincenzo Nibali è entrato in una fuga comprendente anche Bernal, Thomas, Bettiol e Van Avermaet, ma il tentativo è stato sventato dal gruppo. Dopo sessanta chilometri di intensa battaglia a tutta velocità si è finalmente formata al comando una nuova fuga con diciassette uomini, tra cui Bernal, Kwiatkowski, Wellens, Gilbert, Van Avermaet, Politt e Coquard.

La Cofidis del leader della generale Laporte ha cercato di condurre l’inseguimento, trovando poi la collaborazione di EF, Total e Alpecin, ma dopo una prima parte di corsa resa così impegnativa dal ritmo forsennato la fuga è riuscita a guadagnare un buon margine.

L’affondo di Wellens

I fuggitivi hanno trovato un buon accordo e un bel ritmo, nonostante qualche corridore isolato che è rimasto passivamente a ruota, ed hanno messo da parte più di due minuti di vantaggio.

A circa 15 km dall’arrivo, in un tratto di discesa, Tim Wellens ha approfittato della presenza dei compagni Oldani e Gilbert e di un momento di incertezza di Kwiatkowski, che ha rallentato dopo una lunga tirata, per guadagnare qualche metro. Il belga della Lotto Soudal ha insistito imprimendo un passo sostenuto e il gruppetto degli altri fuggitivi si è trovato in breve a 30’’ di ritardo. Wellens non ha più avuto flessioni nel breve circuito finale attorno a Besseges ed è così andato a vincere la tappa con 37’’ su Edward Theuns, che ha regolato allo sprint Wurtz Schmidt, Van Avermaet e Gilbert.

La vittoria di tappa è valsa a Wellens anche la conquista della leadership della generale, con buone probabilità di conservare la posizione fino al termine della corsa, domenica prossima.

Il belga comanda con 44’’ su Theuns, 46’’ su Wurtz Schmidt e 48’’ su Kwiatkowski.