Primoz Roglic insaziabile alla Parigi-Nizza. Non contento delle due vittorie di tappa già ottenute e di una maglia gialla più che salda, il campione sloveno della Jumbo Visma si è voluto prendere anche l’arrivo in salita della settima frazione, quella di Valdeblore la Colmiane. La lunga ascesa finale ha visto il coraggioso assolo di Gino Mader, ultimo superstite di una fuga partita all’inizio della corsa. Il giovane svizzero è sembrato sul punto di coronare vittoriosamente la sua bella impresa, ma Roglic con un paio di attacchi nel finale si è scrollato di dosso gli avversari ed è andato beffardamente a superarlo proprio negli ultimi metri.

Parigi-Nizza, tredici in fuga

La tappa più impegnativa della Parigi-Nizza, la settima con l’arrivo sulla lunga salita di Valdeblore la Colmiane, ha trovato un Primoz Roglic versione cannibale. Il corridore sloveno, già padrone assoluto della corsa, ha pedalato con la ferma volontà di vincere ancora senza lasciare neanche le briciole agli avversari.

La corsa è partita con una fuga di tredici corridori, tra cui Alexey Lutsenko, Thomas De Gendt, Gino Mader, Andrey Amador, Mattia Cattaneo e Dylan Teuns. Nella fase centrale la situazione si è cristallizzata, in attesa dell’ultima salita di 16 km al 6%. I fuggitivi sono arrivati ai piedi dell’ascesa con un vantaggio limitato, circa un minuto, e subito alle prime pendenze il drappello si è frantumato con Mader, Elissonde e Powless al comando.

Terza tappa per Roglic

La Cofidis ha cercato di accelerare il ritmo del gruppo nella prima parte della salita, cambiando poi tattica per lanciare all’attacco Simon Geschke. La mossa non si è rivelata produttiva, perché il tedesco non è riuscito a fare la differenza ed è stato presto ripreso. In testa Gino Mader è rimasto tutto solo, imprimendo un passo ancora efficace nonostante gli oltre cento chilometri di fuga.

La Jumbo Visma ha poi dato una decisa accelerata nel finale con Steven Kruijswijk, rimettendo nel mirino Mader, che si è presentato all’ultimo chilometro con una ventina di secondi di vantaggio.

Primoz Roglic ha quindi completato il lavoro dei compagni. Dopo un tentativo di Schachmann, il campione sloveno ha dato un primo colpo per mettere alle corde i corridori rimasti con lui, e poi un altro negli ultimi 300 metri.

Con questo’ultimo scatto Roglic ha fatto svanire l’impresa di Mader, raggiunto e superato alle ultime pedalate per centrare questo terzo successo di tappa, una vittoria superflua ai fini della classifica generale ma che la dice lunga sulla determinazione della maglia gialla. A Mader è rimasto un amaro secondo posto, davanti a Schachmann, Hamilton, Vlasov, Benoot e Martin, arrivati alla spicciolata dietro allo sloveno.

Non è andato bene Fabio Aru.

Lo scalatore sardo si è staccato a circa 6 km dall’arrivo, ed ha concluso al 29° a 2’14’’ dal vincitore.

In classifica generale Primoz Roglic ha aumentato ancora il suo vantaggio ed ora guida con 52’’ su Schachmann e 1’11’’ su Vlasov. Domani la Parigi Nizza si conclude con l’ultima tappa, che rispetto al programma originario è stata modificata nel percorso. Non si arriverà a Nizza, come richiesto dalle autorità locali a causa dell’emergenza sanitaria, ma a Levens, dopo un circuito che comprende la scalata alla facile cote de Durauns.

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