Nessuna sorpresa nel secondo turno del Masters di Montecarlo nel match che opponeva Novak Djokovic all'italiano Jannik Sinner. Il 19enne altoatesino in fin dei conti si è disimpegnato bene, ma Nole ha giocato da numero 1 e, attualmente, è un avversario al di là delle forze del giovane allievo di Riccardo Piatti. Il primo match ufficiale tra i due, pertanto, ha visto una comoda vittoria del serbo con lo score di 6-4 6-2, ma Djokovic che conosce bene Sinner - con il quale si è allenato più volte - non ha risparmiato nemmeno in questa circostanza le sue lodi, promuovendolo come un tennista che può ambire ai vertici del Tennis internazionale e che, anche oggi, se la può tranquillamente giocare con i top 10, cosa che in effetti Jannik ha dimostrato nell'ultimo anno.

'Mi sento fisicamente e mentalmente pronto'

Nei giorni scorsi Rafa Nadal aveva espresso una sorta di punto interrogativo sulla condizione fisica di colui che, a conti fatti, sarà certamente il suo avversario più duro nella stagione sulla terra rossa. Djokovic, pur avendo già portato a casa il primo Slam di stagione in Australia è reduce da un problema fisico. In proposito, però, lo stesso Nole ha rassicurato tutti alla vigilia del match contro Sinner: "Ci sono stati altri momenti nella mia carriera in cui mi sono fermato per un paio di mesi, ma sono sempre tornato competitivo e, dunque, non credo di dover fare nulla di speciale nella mia preparazione adesso". Djokovic ha confermato di essersi allenato parecchio sulla terra negli ultimi tempi con l'obiettivo di essere al cento per cento al Roland Garros: "Mi sento fisicamente e mentalmente pronto".

Il match con Sinner

Il match era iniziano nel migliore dei modi per Sinner, subito capace di conquistare un break al cospetto di un avversario in versione diesel. Ma quando Djokovic ha messo a punto il suo 'motore' c'è stato davvero poco da fare per Jannik che ha fatto comunque intravedere più di un colpo di classe. Il numero 1 del ranking Atp è infatti riuscito a portarsi sul 5-2 subendo poi la reazione di Sinner che gli ha strappato il servizio e si è portato a un solo game di distanza.

Con il suo terzo break del primo parziale Nole ha chiuso la pratica sul 6-4 ed è stato chirurgico e micidiale nel secondo: così a far pendere nettamente l'ago della bilancia dalla sua parte sono stati la sua esperienza, i colpi a sorpresa che riesce a tirare fuori dal cilindro quando va in difficoltà e qualche errore di troppo del giovane avversario.

Il secondo set si è chiuso sul 6-2 per il 18 volte vincitore di Slam che, a fine partita, ha lodato apertamente Sinner. "Jannik è in forma, ma del resto viene da una finale a Miami. Lui sa giocare a tutto campo e colpisce molto forte su tutte le superfici: è il futuro del tennis, ma credo sia già il presente".

Fognini agli ottavi

Il tennis italiano si consola con Fabio Fognini che centra la qualificazione agli ottavi di finale 'impallinando' Jordan Thompson con un doppio 6-3. Escono di scena come da pronostico, invece, sia Marco Cecchinato che Salvatore Caruso, battuti rispettivamente (e nettamente) da David Goffin e Andrey Rublev in poco più di un'ora di gioco ciascuno.

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