Il Tour of the Alps si è concluso senza sorprese. Nella quinta e ultima tappa, la breve Valle del Chiese Idroland – Riva del Garda, Simon Yates ha condotto in porto la sua maglia di leader senza correre rischi. Lo scalatore britannico era saldamente al comando della classifica generale dopo essersi dimostrato il più forte in montagna nei giorni scorsi, e il 23 aprile ha amministrato la situazione tenendo sotto controllo una folta fuga partita nelle fasi iniziali che non ha impensierito. Tra i fuggitivi l’austriaco Felix Großschartner è riuscito a fare la differenza sulla salita di Lago di Tenno, andando così a vincere in solitudine sul traguardo di Riva del Garda.

Tour of the Alps, fuga a sedici

La quinta ed ultima tappa del Tour of the Alps si presentava come un’occasione propizia per una fuga da lontano di corridori fuori dai piani alti della classifica generale, presentando un percorso con diverse salite ma non particolarmente selettivo. Poco dopo il via sono partiti gli scatti da cui si sono formati diversi gruppetti che sono andati successivamente a riunirsi formando una fuga composta da ben sedici corridori. Tra questi anche diversi nomi importanti come Thibaut Pinot, Dan Martin, Matteo Fabbro, Felix Großschartner, Alessandro De Marchi, Nicholas Roche e Ivan Ramiro Sosa.

La Bike Exchange del leader Simon Yates ha fatto un’ottima mossa inserendo nella fuga Nick Schultz.

La presenza dell’australiano, miglior piazzato in classifica generale tra i corridori al comando con il suo decimo posto, ha messo al riparo da sorprese Yates e compagni, che hanno gestito la situazione in testa al gruppo senza strafare. Dopo le salite al Passo Duron e al Ballino, la Trek Segafredo ha dato un’accelerata sul primo dei due passaggi dall’ascesa di Lago di Tenno, una mossa preparatoria ad un attacco portato da Brambilla in discesa.

L’azione del corridore lombardo non ha però avuto fortuna e la Bike Exchange ha ripreso il controllo della situazione.

Großschartner da solo a Riva del Garda

Le chance di vittoria dei corridori in fuga sono via via aumentate con il passare dei chilometri, visto che dal gruppo nessuno ha preso l’iniziativa per rimettere in gioco il successo di tappa.

Il gruppo dei sedici ha iniziato a frazionarsi nel primo passaggio dalla salita di Lago di Tenno, un’ascesa non particolarmente impegnativa, dove sono rimasti al comando Großschartner, Pinot, De Marchi, Gallopin, Roche, Amezqueta e Steinhauser.

La seconda scalata a Lago di Tenno ha poi dato una chiara misura dei valori in campo. Felix Großschartner è riuscito subito a sbarazzarsi dei compagni d’avventura imponendo un ritmo decisamente superiore. De Marchi e Roche sono rimasti i due inseguitori più vicini, ma con un distacco che è sempre più aumentato. In gruppo le uniche note di cronaca sono state una caduta innescata in salita da una distrazione di Vlasov, che per fortuna non ha causato gravi conseguenze, e un timido tentativo di scatto di Quintana, subito annullato.

Großschartner ha così trovato terreno fertile per consolidare la sua posizione in testa alla corsa ed andare a vincere sul traguardo di Riva del Garda, dove Roche e De Marchi hanno difeso per pochi metri i loro piazzamenti dal rientro del gruppo, battuto allo sprint da Moscon.

La classifica finale non è cambiata. Simon Yates è il vincitore di questo Tour of the Alps, al termine di una corsa in cui è stato decisamente il migliore in montagna e che gli ha permesso di lanciare un segnale agli avversari che lo attendono al Giro d’Italia.

Sul podio con lui sono saliti Pello Bilbao e Aleksandr Vlasov, con la sorpresa Jefferson Cepeda al quarto posto e con la maglia bianca di miglior giovane.

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