Anche la Milano – Torino ha continuato questo autunno di grande Ciclismo all’insegna dello spettacolo puro, in barba al tatticismo e all’attendismo esasperati. Nonostante la doppia scalata finale alla salita verso la Basilica di Superga, la corsa si è accesa già nel tratto pianeggiante con un attacco a sorpresa della Deceuninck Quickstep, che ha strappato via un gruppetto comprendente anche Roglic e Pogaĉar. Gli altri favoriti sono stati costretti ad una rincorsa che per alcuni si è coronata nella prima ascesa a Superga. Tra questi anche Adam Yates, che poi nel finale ha fatto fuoco e fiamme ma non è riuscito a staccare Primoz Roglic.

Lo sloveno ha fatto valere il suo spunto micidiale, proprio come al Giro dell’Emilia di sabato scorso, andando così a conquistare l’ennesima vittoria di questa splendida stagione.

Milano – Torino, grande selezione in pianura

L’autunno di grande ciclismo con le classiche italiane è continuato all’indomani della Tre Valli Varesine vinta da De Marchi, proponendo oggi l’appuntamento con la Milano – Torino. La corsa più antica del calendario ha fatto da perfetto antefatto al Giro di Lombardia, l’ultima classica monumento della stagione, in programma sabato. Con tanti campioni al via, su tutti Alaphilippe, Roglic e Pogaĉar, e l’arrivo in salita alla Basilica di Superga, la corsa si è proposta come una prova generale per il Lombardia.

Nelle fasi iniziali si è formata al comando una fuga con Oier Lazkano, Juri Zanotti, Mattia Frapporti, Joan Bou, Kevin Vernaerke e Davide Orrico. La corsa si è improvvisamente infiammata a poco più di cinquanta chilometri dall’arrivo, quando il gruppo si è spezzato con 23 corridori che sono riusciti ad avvantaggiarsi e a raggiungere i fuggitivi iniziali.

La Deceuninck si è portata in massa nel gruppo degli attaccanti, con i leader Alaphilippe e Almeida attorniati da tutti i gregari, ma anche con le presenze di Primoz Roglic, Tadej Pogaĉar, Alejandro Valverde e Michael Woods, tutti con diversi compagni di squadra. La corsa ha così preso uno svolgimento molto diverso e inatteso rispetto a quello consueto con l’attesa in vista della doppia scalata a Superga, dove solitamente si racchiudeva tutto lo spettacolo.

Yates in gran spolvero, ma a vincere è Roglic

L’attacco a sorpresa ha costretto il gruppo a reagire prontamente portando la corsa su ritmi vertiginosi. Trek Segafredo, Arkea e Ineos hanno condotto l’inseguimento, ma nella prima scalata al Colle di Superga sono dovuti intervenire direttamente i capitani per riaprire la corsa. Adam Yates e Nairo Quintana sono partiti dal gruppo e sono riusciti a rientrare sui battistrada, già molto selezionati dalle dure pendenze della salita torinese. Poco dopo anche altri corridori, tra cui Ulissi, Sivakov e Mollema sono riusciti a rientrare, mentre Nibali è rimasto irrimediabilmente tagliato fuori.

Non ricevendo grande aiuto dalle altre squadre, la Deceuninck ha poi cambiato tattica, lasciando la guida del gruppo e mandando all’attacco Mauri Vansevenant.

Il giovane belga ha scollinato da solo la prima ascesa a Superga, costringendo la UAE a sacrificare Rafal Majka per controllare la situazione. Sulla seconda e decisiva scalata la corsa si è nuovamente infiammata alle prime rampe, con un Adam Yates particolarmente incisivo. La fuga di Vansevenant è stata presto annullata, e Yates è salito con un ritmo indiavolato che ha costretto quasi tutti alla resa.

Alaphilippe si è fatto presto da parte, ed anche Pogaĉar ha dovuto cedere in compagnia di Almeida. Yates è riuscito ad andare via da solo all’ennesima accelerata, ma Primoz Roglic lo ha rimontato con una formidabile progressione in agilità.

I due si sono sfidati nel finale della salita, con il britannico che ha provato l’azione di forza fino alle battute finali. Roglic non ha però ceduto e nelle ultime centinaia di metri ha piazzato il suo ormai proverbiale affondo per piegare lo scalatore della Ineos. Lo sloveno è così andato a vincere alla stessa maniera del Giro dell’Emilia di sabato, con Yates al secondo posto e Almeida a precedere di un soffio Pogaĉar per la terza piazza. Woods ha battuto gli inseguitori per la quinta piazza, davanti a Gaudu e Ulissi.