Con il Giro di Lombardia dello scorso 9 ottobre, Vincenzo Nibali ha chiuso la sua avventura nella Trek Segafredo. Il campione messinese ha passato due anni con più bassi che alti nella squadra diretta da Luca Guercilena, rompendo il ghiaccio con la vittoria solo in extremis con una tappa e la classifica generale del Giro di Sicilia. Il due volte vincitore del Giro d’Italia non ha mai raggiunto un feeling speciale con la Trek e per il 2022 ha deciso di cambiare aria e tornare nella Astana, con cui ha vissuto il periodo più glorioso della sua carriera.

Nibali: ‘In Astana ritrovo persone importanti’

Ormai conclusa la stagione e il biennio in casa Trek Segafredo, Vincenzo Nibali ha parlato in un’intervista concessa a OaSport delle difficoltà che ha vissuto in questa esperienza. Il campione siciliano era arrivato nel team diretto da Luca Guercilena all’inizio del 2020, trovando dei risultati confortanti nelle prime uscite di questa nuova avventura. Dopo la lunga pausa agonistica dovuta all’emergenza sanitaria, Nibali non è però riuscito ad esprimersi al meglio, concludendo il Giro d’Italia con un modesto settimo posto e senza raccogliere neanche un podio in tutta la seconda parte di stagione.

Anche questo 2021 non ha dato i risultati sperati a Nibali e alla Trek, complice anche un infortunio rimediato in allenamento poco prima del via del Giro d’Italia.

Solo nelle ultime uscite stagionali il due volte Campione d’Italia ha ritrovato un certo smalto, che gli ha consentito di centrare un bel successo sulle strade di casa, al Giro di Sicilia, ma non di competere ai livelli più alti. Nibali ha spiegato che l’unico problema non sono stati gli infortuni e la lunga pausa del lockdown nella scorsa stagione, ma anche qualche difficoltà interna al team.

“Ho fatto fatica ad integrarmi per vari motivi, tra cui la lingua” ha rivelato Nibali, spiegando di aver trovato un buon feeling all’inizio dell’avventura in Trek Segafredo, ma che “dopo il lockdown qualche meccanismo si è rotto”.

Nella scelta della sua prossima destinazione, il due volte vincitore del Giro d’Italia, ha fatto parlare anche le sensazioni e le emozioni del passato.

“In Astana ritrovo persone per me importanti. Ho grandi ricordi” ha confermato Nibali.

Con Valerio Conti e il fratello Antonio

Nella nuova Astana, Vincenzo Nibali troverà tanta Italia, sia tra i tecnici che tra i compagni di squadra. Il team kazako è da sempre molto attivo sul mercato italiano e questa tendenza sarà ancora più accentuata nella nuova stagione. La Astana ha già confermato da tempo l’arrivo di Gianni Moscon e Leonardo Basso, ed ora ha annunciato l’ingaggio di altri due corridori italiani che si aggiungeranno all’organico per il 2022. Si tratta di Valerio Conti, in arrivo dalla UAE Emirates, e di Antonio Nibali, fratello minore di Vincenzo che lo segue dalla Trek Segafredo.

“Siamo riusciti a prendere altri due corridori forti” ha annunciato il Team manager della Astana, Alexandre Vinokourov. “Valerio e Antonio hanno esperienza, hanno partecipato a molti grandi giri, ma sono anche capaci di vincere personalmente” ha aggiunto Vinokourov.