La pandemia che da quasi due anni imperversa nel mondo sta costringendo squadre e corridori del Ciclismo professionistico a trovare soluzioni innovative ed originali per ovviare alle tante restrizioni imposte dalle autorità per contenere i contagi. In questa fase che precede l’avvio della nuova stagione, molti team erano soliti programmare dei periodi di soggiorno e di allenamento in località d’alta quota, una pratica che dà dei buoni benefici atletici una volta tornati a livello del mare. Le difficoltà nei viaggi che si stanno vivendo a causa della pandemia, hanno però sconsigliato a molti corridori di spostarsi in località esotiche per usufruire dei vantaggi della preparazione in altitudine.

Ciclismo, l’alta quota sulle coste spagnole

Il team Lotto Soudal è una delle squadre che ha trovato una soluzione innovativa a questo problema. La squadra belga aveva in programma uno stage di allenamento in Ruanda per alcuni dei suoi corridori. Questo viaggio in Africa si è però rivelato molto complesso da concretizzare. La Lotto ha così portato tre dei suoi uomini di punta a soggiornare in un albergo davvero speciale, il Syncrosfera.

Questa struttura ricettiva, che si trova nella spagnola Costa Blanca, ed è gestita dall’ex campione di ciclismo Alexander Kolobnev, è dedicata specificamente agli atleti. Nelle sue camere è installato un sistema che simula le condizioni dell’alta quota. I corridori si allenano a livello del mare, ma una volta rientrati in albergo è come se si trovassero in una località di montagna.

Questo particolare sistema può essere impostato a diverse altitudini, anche a quote altissime, fino a 4.500 metri.

Campenaerts: ‘Non vogliamo correre rischi’

La Lotto Soudal ha portato in questo speciale albergo i suoi corridori Victor Campenaerts, Brent Van Moer e la rivelazione dell’ultima Parigi – Roubaix, Florian Vermeersch.

Anche la UAE Emirates, la Alpecin Fenix e la Groupama FDJ hanno soggiornato in questa struttura, preferendola al classico ritiro in altura.

Il primatista dell’ora Campenaerts si è detto particolarmente soddisfatto per questa esperienza. “Non vogliamo correre rischi” ha dichiarato il corridore belga a proposito dell’annullamento del viaggio in Ruanda.

Secondo Campenaerts questo sistema è ancora più vantaggioso rispetto ai classici ritiri nelle località d’alta quota, perché è possibile modificare di giorno in giorno l’altitudine simulata all’interno della stanza. Questo consentirebbe al fisico di recuperare meglio, specialmente con la possibilità di diminuire la quota dopo una giornata di allenamento particolarmente intensa. “Se vai sul Teide non puoi dire dopo l’allenamento: oggi dormo a metà montagna” ha commentato Campenaerts.