Tra i ciclisti italiani più vincenti di sempre vi è anche Mario Cipollini. L'ex atleta toscano, che in carriera ha vinto anche un campionato del mondo, ha recentemente pubblicato un video sul proprio profilo Facebook in cui ha voluto un po' parlare del rapporto tra il Ciclismo e la comunicazione.

In particolare, l'ex corridore ha fatto un appello ai vari telecronisti televisivi che, commentando le corse ciclistiche, usano troppo spesso delle dichiarazioni poco chiare o comprensibili.

'Una telecronaca dovrebbe rendere più fruibile lo sport'

Cipollini ha esordito nel video ricordando a tutti che, tra poche settimane, partirà la nuova stagione di ciclismo.

Proprio per questo, Cipollini (che si è definito un "ignorante sul tema ciclismo") ha voluto rivolgersi direttamente ai giornalisti e cronisti. A loro, infatti, l'ex ciclista ha ricordato quello che una telecronaca dovrebbe fare: "Rendere lo sport più fruibile agli amanti di ciclismo che, però, in alcune condizioni particolari non sono così tanto esperti".

Cipollini ha poi proseguito, entrando nello specifico e riferendosi in particolare a due termini che (probabilmente) vengono in questo ultimo periodo un po' abusate: la "salita con pendenza a doppia cifra" e la "discesa tecnica".

Cipollini si è voluto concentrare sui concetti di 'salita con pendenza a doppia cifra' e 'discesa tecnica'

Per quanto riguarda la "salita con pendenza a doppia cifra", Cipollini ha ricordato che questa espressione viene spesso usata per indicare le salite dure.

Nonostante questo, però, secondo l'ex ciclista l'uso di tale espressione non è adatto a far comprendere la realtà del ciclismo. Cipollini, infatti, ha fatto notare come una salita al 9% e una al 10% abbiano tra loro una differenza molto lieve, anche se giornalisticamente una è considerata dura e l'altra no.

Mario, invece, ha fatto notare come vi sia una differenza molto maggiore tra una salita al 10% e una al 18%, nonostante entrambe siano considerate dure.

Anche l'espressione "discesa tecnica" è, secondo Cipollini, sbagliata: "Ogni discesa va affrontata in modo tecnico, perché il ciclista deve, con la posizione che assume in bici, spostare i pesi in modo tale da contrastare delle forze".

'Mi piace pensare che i telecronisti si prepareranno per essere più dettagliati'

L'ex corridore, come ovvio che sia, ha affermato che il problema legato ai telecronisti non coinvolge direttamente lui (in quanto essendo ex corridore ha questi concetti messi bene a fuoco) ma gli appassionati di ciclismo che, però, non hanno magari mai corso in vita loro.

Proprio per queste persone, Cipollini si è augurato che i telecronisti si possano preparare in un modo "più dettagliato, preciso e professionale", riuscendo così a spiegare in un modo "chiaro" tutte le insidie dietro a ogni salita e a ogni discesa.