Festeggia ancora la Ineos al Tour de Provence. Dopo il cronoprologo dominato ieri da Filippo Ganna, la squadra britannica ha spadroneggiato anche nella prima tappa in linea, che si è corsa oggi 11 febbraio. La frazione presentava un percorso breve e pianeggiante, ideale per una volata di gruppo compatto. La corsa è stata invece intensa e velocissima a causa del vento. La Ineos ha più volte alzato il ritmo in testa, riuscendo a spezzare in più parti il gruppo. Ganna e compagni hanno così confezionato un’occasione d’oro per Elia Viviani che è andato a sprintare senza avversari di rango sul traguardo di Les Saintes Maries de la Mer.

Ciclismo, Ganna da padrone nel vento

La prima tappa del Tour de Provence è stata più spettacolare e intensa del previsto. Invece di una tranquilla frazione di pianura in attesa dello sprint finale, la corsa si è trasformata in una bella battaglia tra vento e ventagli, con Filippo Ganna nel ruolo di protagonista assoluto.

Nella fase iniziale si è formata in testa una fuga con Pierre Rolland, Stephane Rossetto, Viktor Verschaeve, Tom Mainguenaud, Tristan Delacroix e Jean Goubert. L’azione ha però avuto vita breve, perché dopo pochi chilometri la corsa si è accesa a causa del vento laterale. Le squadre più forti, Ineos e Quickstep su tutte, hanno trovato le condizioni ottimali per formare i classici ventagli e spezzare il gruppo in più tronconi.

La Ineos, con un Ganna in gran spolvero e perfettamente a suo agio in questo contesto di corsa, ha protetto perfettamente il suo velocista Elia Viviani, apparso brillante e attento. Gli altri sprinter più forti, su tutti Arnaud Demare e Bryan Coquard, sono invece rimasti attardati quando il gruppo si è spezzato definitivamente a più di 80 km dal traguardo.

Facile sprint di Viviani

La fuga iniziale è stata in breve ripresa, e al comando si è formato un gruppetto con 23 corridori e una forte presenza di Ineos e Quickstep. Il team britannico ha inserito Ganna, Viviani, Carapaz e Rowe, quello belga l’iridato Alaphilippe con Van Wilder e Vervaeke, ma si sono fatti trovare pronti anche corridori non specialisti di queste situazioni come Quintana e Latour, tra i favoriti per la classifica generale.

Il gruppo al comando ha impresso un ritmo elevato, facendo scivolare Demare e compagnia a più di tre minuti di distacco. Nel finale, senza più l’insidia del vento laterale, l’andatura ha subìto un rallentamento, e Bodnar ne ha approfittato per lanciarsi all’offensiva. La Ineos ha però risposto prontamente con Carapaz e Ganna, che ha anche avuto l’opportunità di lanciarsi al contrattacco, ma ha preferito impegnarsi per lo sprint di Viviani seguendo il copione tattico già preparato.

Annullata l’azione di Bodnar, la Ineos ha così lanciato Elia Viviani e lo sprinter veronese non ha avuto problemi ad aggiudicarsi la tappa battendo un lotto di avversari senza veri velocisti.

Al secondo posto si è piazzato Sep Vanmarcke davanti a Julian Alaphilippe, con Tusveld e Battistella a seguire. Filippo Ganna ha conservato la sua maglia di leader della classifica generale, anche se a decidere questo Tour de Provence sarà la tappa di domenica con arrivo a Montagne du Lure, dove gli scalatori faranno la differenza.