Cambio della guardia al comando della Volta Valenciana. La terza tappa della corsa spagnola, la più impegnativa, ha lanciato alla conquista della maglia gialla il russo Aleksandr Vlasov. Il finale sull’impegnativa salita di Antenas del Maigmó, con un tratto di sterrato dalle pendenze arcigne, ha ridisegnato le gerarchie uscite dalla frazione inaugurale. Remco Evenepoel è andato sorprendentemente in crisi sotto i colpi di Vlasov e ha dovuto cedere la sua maglia gialla. Il russo della Bora ha staccato tutti nel tratto più difficile, mettendo le mani sulla vittoria di tappa e una seria ipoteca sul successo della classifica generale di questa Volta Valenciana.

Valenciana, la fuga nasce dopo 60 km

La terza tappa era la più attesa di questa settimana di ciclismo alla Volta Valenciana. La corsa spagnola aveva in programma per oggi, 4 febbraio, l’arrivo in salita ad Antenas del Maigmó, un’ascesa di una decina di chilometri caratterizzata da un tratto di sterrato e da pendenze quasi sempre in doppia cifra nella parte finale.

La classica fuga iniziale ha tardato a formarsi. Sono passati più di sessanta chilometri prima che un gruppetto di undici corridori riuscisse a sfuggire al plotone.

A comporlo sono stati Lars van den Berg e Attila Valter (Groupama-FDJ), Jan Polanc (UAE Team Emirates), Jan Tratnik (Bahrain Victorious), Nicolas Prodhomme e Valentin Paret-Peintre (AG2R Citroën Team), Sven Erik Bystrom e Dimitri Claeys (Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux), Fernando Barceló (Caja Rural-Seguros RGA), Daniel Navarro (Burgos-BH) e Kenny Molly (Bingoal Pauwels Sauces WB).

La Quick-Step della maglia gialla Remco Evenepoel ha trovato la collaborazione della Bora di Vlasov nella guida del gruppo, un chiaro segno di sfida del corridore russo, secondo dietro al belga nella classifica generale.

Valverde apre la battaglia

Sulla penultima salita in programma, Jan Tratnik è rimasto da solo al comando dopo aver impostato un ritmo forte e regolare con cui ha costretto alla resa, uno dopo l’altro, tutti i compagni d’avventura.

L’azione dello sloveno è stata notevole, ma la salita finale si è rivelata troppo dura per le sue velleità di vittoria di tappa.

In testa al gruppo anche Ineos e Movistar hanno aumentato il ritmo, finché sulla prima rampa davvero impegnativa, Alejandro Valverde ha fatto la prima mossa rompendo l’equilibrio. Il campione murciano ha selezionato il gruppo, ma è stato il tratto di sterrato, caratterizzato da pendenze molto accentuate, a creare le differenze decisive. Jakob Fuglsang e Aleksandr Vlasov sono sembrati i più brillanti, ma anche Remco Evenepoel ha inizialmente destato un’ottima impressione, passando a condurre il gruppetto in alcune fasi.

Vlasov ha però forzato il ritmo in un paio di occasioni e alla fine Evenepoel è andato in crisi.

Il russo della Bora è riuscito a staccare tutti e a involarsi verso il successo, rilanciando con forza anche nell’ultimo tratto di salita, di nuovo sull’asfalto. Evenepoel si è invece piantato completamente dopo essere uscito dallo sterrato, ed ha finito per esser scavalcato da numerosi corridori nel finale.

Vlasov ha concluso da trionfatore con 14’’ su Carlos Rodríguez, protagonista di una bella rimonta nel finale, e 21’’ su Enric Mas, con Bilbao, Valverde, Fuglsang e Ciccone a seguire. Evenepoel ha raggiunto l’arrivo con 41’’ di distacco ed ha dovuto così dire addio alla sua maglia gialla.

In classifica generale Vlasov guida ora con 32’’ di vantaggio sul giovane belga e con 36’’ su Rodríguez, quando alla fine mancano due tappa sostanzialmente per velocisti.