La sfortuna che da sempre accompagna Mikel Landa, soprattutto sulle strade del Giro d'Italia, non si è presa una pausa nemmeno quest'anno. Lo scalatore basco del Team Bahrain Victorious è apparso in ottime condizioni nel primo appuntamento con l'alta montagna, la nona tappa che ieri, 15 maggio, ha portato il gruppo all'arrivo del Blockhaus. La salita abruzzese, affrontata al termine di una tappa con 5.000 metri di dislivello e un clima molto caldo, ha provocato una netta selezione, con diversi corridori importanti, come Ciccone, Dumoulin, Kelderman e Yates, rimasti attardati di molti minuti.

Mikel Landa, invece, è stato tra i più brillanti in salita, insieme a Richard Carapaz e Jai Hindley, ma nel dopo tappa ha rivelato di essere molto dolorante a causa di due cadute sfuggite durante la diretta televisiva.

Mikel Landa: 'Per fortuna c'è il giorno di riposo'

Approfittando del secondo giorno di riposo del Giro d'Italia, Mikel Landa ha fatto il punto su questa prima parte di corsa e sulle sue condizioni fisiche dopo il doppio incidente avvenuto nella tappa di ieri sul Blockhaus. Il corridore del Team Bahrain Victorious ha raccontato di aver reagito bene alle cadute, ma che ora, a freddo, è particolarmente dolorante. "Ho lividi dappertutto, ma spero che non sia niente e che questo non mi condizioni in futuro" ha spiegato Landa, che dopo la tappa del Blockhaus occupa la settima posizione in classifica generale, ad appena 29'' dalla maglia rosa di Juan Pedro López.

"Sono caduto due volte, soprattutto il secondo incidente è stato un po fastidioso. Per fortuna oggi c'è il giorno di riposo, spero di recuperare e di stare bene per la tappa di domani" si è augurato Mikel Landa.

'Una battaglia di usura'

Il capitano del Team Bahrain si è detto molto soddisfatto della prestazione fornita sul Blockhaus e del risultato ottenuto.

"Questa tappa mi dà morale. Avevo dei dubbi su come sarei stato, hai sempre paura degli avversari. Non avevo molta fiducia dopo le due cadute. Spero che non siano nulla di serio e che non mi condizionino" ha dichiarato Landa, che si è poi lasciato andare a un po' di ottimismo sul prosieguo del suo Giro d'Italia. "Vincere il Giro è un sogno, ci provo da tanti anni.

Stavolta le cose non vanno male e potrebbe essere l'anno giusto. La classifica generale è ancora tutta da decidere" ha spiegato Landa, per poi analizzare il campo degli avversari per la maglia rosa.

"Carapaz è il mio più grande rivale, ma anche Bardet sta correndo ad alto livello e ha tanta esperienza. Almeida ha dimostrato di essere molto forte e non voglio certo dimenticare Hindley" ha commentato Mikel Landa. Il capitano del Team Bahrain è convinto che il Giro si vincerà nelle ultime tappe e che non ci si dovrà scoprire troppo presto. "È importante avere pazienza, il Giro d'Italia è una corsa impegnativa, una battaglia di usura, c'è ancora molta strada a fare" ha dichiarato Landa.