Con un po' di fatica e sul filo dei secondi, Juan Pedro López ha mantenuto la sua maglia rosa anche dopo la nona tappa del Giro d'Italia, quella con il temuto arrivo in cima al Blockhaus. La montagna abruzzese ha fatto grande selezione e messo fuori gioco alcuni dei favoriti della vigilia, a partire da Simon Yates, arrivato con un pesante ritardo di undici minuti. López si è invece difeso bene, rimanendo nel gruppo dei migliori fin oltre metà salita e continuando poi da solo con un buon ritmo che gli ha permesso di contenere il distacco. Lo spagnolo della Trek è stato condizionato anche da un piccolo incidente che lo ha visto coinvolto insieme a Sam Oomen.

In una fase di corsa piuttosto concitata, la maglia rosa ha avuto una brutta reazione verso il corridore della Jumbo-Visma, un lancio di borraccia per il quale si è poi scusato nella prima intervista rilasciata al termine della corsa.

Juan Pedro López: 'Voglio scusarmi con Sam'

Il fattaccio di cui si è reso protagonista la maglia rosa Juan Pedro López è avvenuto a circa sedici chilometri dalla vetta del Blockhaus. In testa al gruppo, si era piazzata la Ineos di Richard Carapaz, che stava imponendo un passo sostenuto che ha fatto selezione già prima di iniziare la parte più impegnativa dell'ascesa. Nella concitata lotta per proteggersi dal vento c'è stato un contatto ravvicinato tra López e Sam Oomen, scalatore olandese della Jumbo-Visma.

"A un certo punto eravamo sotto pressione e lui ha cercato di spingermi fuori. Ho perso la testa per un momento e gli ho lanciato una borraccia d'acqua. Voglio scusarmi per questo con Sam" ha raccontato Juan Pedro López al termine della tappa, rivelando di fatto questo episodio che durante la diretta televisiva era sfuggito a tutti e che non è stato preso in considerazione neanche dai commissari di gara.

Il sogno della maglia rosa

A causa di questo piccolo incidente con Oomen, Juan Pedro López è stato costretto a rallentare e ha perso contato rispetto al gruppo dei più forti.

Lo spagnolo della Trek-Segafredo ha però reagito, impostando un buon ritmo per la seconda parte della scalata al Blockhaus. Alla fine lo spagnolo ha tagliato il traguardo con un ritardo di 1'46'', un risultato che gli ha consentito di mantenere la maglia rosa con appena 12'' di vantaggio su Almeida.

"È come un sogno, non riesco ancora a crederci in questo momento. Non mi sarei mai aspettato di essere qui in cima al Blockhaus con la maglia rosa" ha dichiarato López nel dopo corsa.

Il corridore della Trek-Segafredo ha spiegato che il punto chiave è stato quando è rimasto staccato dal gruppo, ma è riuscito a reagire. "È stato un momento difficile mentalmente per me, ma dovevo rimanere concentrato al 100%.

MI sono detto che dovevo ritrovare il mio ritmo per poter tenere un giorno in più la maglia rosa e quel sogno è diventato realtà" ha raccontato López, che dopo il giorno di riposo odierno ripartirà domani, 17 maggio, con la sua maglia rosa per la tappa numero dieci del Giro d'Italia, la Pescara - Jesi.