Il test del Giro di Svizzera non è andato a buon fine per Remco Evenepoel. Il corridore belga della Quickstep era reduce dal successo al Giro di Norvegia, dove aveva sbaragliato una concorrenza di non altissimo livello, e nella corsa elvetica era atteso ad un confronto più probante per valutare le sue ambizioni nelle gare a tappe. Evenepoel è però apparso molto più in difficoltà rispetto allo strapotere dimostrato in Norvegia, e si è staccato su tutte le salite affrontate. Solo nella crono conclusiva, il vincitore della Liegi è riuscito a prendersi una bella soddisfazione, vincendo la tappa davanti a Geraint Thomas, che invece si è aggiudicato la classifica generale.

Evenepoel: 'Subito troppo in forma dopo l'altura'

Il processo di crescita di Remco Evenepoel per diventare un campione da corse a tappe appare ancora molto lungo e ricco di incognite. Il 22enne belga ha conquistato il successo in diverse gare minori, ultima delle quali il Giro di Norvegia, ma quando l'asticella si alza in maniera importante, sia in termini di percorso che di avversari, le sue prestazioni e i risultati calano vistosamente. Se a cronometro Evenepoel resta sempre tra gli uomini da battere, in salita il suo rendimento è molto altalenante e comunque lontano da quello degli scalatori e degli uomini da grandi giri più forti, nonostante un rapporto peso - potenza che in teoria dovrebbe avvantaggiarlo in tal senso.

Invece, anche al Giro di Svizzera, le sue prestazioni in salita hanno riproposto quanto accaduto alla Tirreno - Adriatico di marzo e al Giro d'Italia dello scorso anno, mettendolo un gradino, se non due, al di sotto dei più forti. Nonostante i risultati, Evenepoel sembra ancora convinto di poter mirare alle corse a tappe, anche al livello più alto, ed ha trovato alcuni fattori che potrebbero aver influito negativamente sulle sue prestazioni al Giro di Svizzera.

"Non sono stato abbastanza forte per competere con i migliori, questo è certo. Forse dopo il periodo di allenamenti in quota ho cominciato subito ad andare troppo forte" ha dichiarato Evenepoel, che non ha dato la colpa dei risultati in Svizzera al livello più alto degli avversari, ma ad una sua condizione di forma che è andata a scemare.

"Sono stato in grado di mantenere il mio ritmo, ma mi sono sentito come se non avessi nelle gambe le marce che avevo al Giro di Norvegia" ha aggiunto il corridore della Quickstep.

'Alla Vuelta più fresco possibile'

Remco Evenepoel ha spiegato di aver imparato molto nell'ultimo blocco di corse e di dover correggere alcuni errori di programmazione che potrebbero aver influito negativamente sulla sua condizione di forma in questo Giro di Svizzera. "Quando sono rimasto staccato ho mantenuto un ritmo costante e poi sono riuscito a superare altri corridori.

Ma non sono soddisfatto della mia forma. Se sono in forma devo competere su ogni tipo di percorso" ha dichiarato il vincitore della Liegi, che ritiene di essere arrivato in Svizzera con le gambe appesantite dai troppi impegni.

"Ho già fatto quaranta giorni di corsa, è abbastanza" ha commentato Evenepoel, che vuole invertire la rotta in vista del prossimo grande appuntamento, la Vuelta Espana che scatta il 19 agosto. "Voglio iniziare fresco alla Vuelta, qui non è stato così. Sono tutte cose che impari. Devo partire più fresco possibile alla Vuelta, con molti allenamenti in quota e in salita e poi metterli a frutto in corsa" ha dichiarato Remco Evenepoel.