Cian Uijtdebroeks è uno dei giovani talenti che il mondo del ciclismo sta attendendo e seguendo con più curiosità e attenzione. Il corridore belga, classe 2003, si è rivelato tra gli juniores con una serie di vittorie travolgenti, tanto da essere paragonato a Remco Evenepoel. La Bora-hansgrohe ha vinto la concorrenza di numerose altre squadre del World Tour per ingaggiarlo con un lungo contratto e farlo debuttare tra i professionisti già in questa stagione, saltando completamente la categoria under 23.

Uijtdebroeks, il nome nuovo del ciclismo belga

Pur senza l’impatto dirompente di Evenepoel, Cian Uijtdebroeks ha risposto positivamente ai primi impegni nel Ciclismo dei grandi, conquistando già delle top ten in diverse corse della prima parte di stagione, come al recente Giro di Norvegia.

Oltre al talento, il campioncino belga ha dimostrato di avere una maturità non comune per un corridore della sua età. In un’intervista alla rivista Bahamontes, Uijtdebroeks si è esposto in maniera molto netta su un tema particolarmente delicato. Il giovane belga ha denunciato l’uso e l’abuso di farmaci consentiti dal regolamento antidoping, ma non necessari per risolvere dei problemi di salute. Uijtdebroeks ha raccontato di essere rimasto molto sorpreso quando ha scoperto la diffusione degli antidolorifici nel gruppo del ciclismo professionistico, ma di non voler cedere alla tentazione di usarli.

“Ognuno fa quello che vuole, ma non ho intenzione di minare la mia salute a lungo termine per migliorare le prestazioni a breve termine. Se vengo staccato da un corridore che ha preso tre grammi di paracetamolo nel finale, sarà frustrato” ha dichiarato il corridore della Bora-hansgrohe.

'Gli antidolorifici sono legali, ma non li userò'

Avendo compiuto un doppio salto di categoria, dagli juniores ai professionisti, Cian Uijtdebroeks è entrato in contatto con un mondo completamente diverso in questa stagione. Il belga ha parlato di una realtà in cui il miglioramento delle prestazioni deve essere raggiunto con ogni mezzo consentito dal regolamento, senza pensare alle possibili conseguenze sulla salute.

“Ho sentito parlare dell’uso di antidolorifici solo a Saudi Tour. Anche se sono perfettamente legali, non li userò. Anche se perderò una gara per questo o se qualcuno mi inviterà a provarli, resterò fedele al mio piano” ha dichiarato Uijtdebroeks, che si è detto molto preoccupato per gli effetti che l’uso di questi farmaci potrebbero avere nel lungo periodo. “Perché dovresti prendere due grammi e mezzo di paracetamolo nel finale? Lo fai quando sei malato e non in quelle dosi” ha dichiarato il corridore belga.