Vince la fuga in uno strano finale della seconda tappa del Giro di Svizzera. La corsa elvetica ha proposto un tracciato di media difficoltà per questa seconda giornata di gara, un contesto che ha favorito una fuga da cui è poi evaso nell'ultima salita il norvegese Andreas Leknessund. Il corridore della DSM non è stato inseguito con la veemenza necessaria da parte del gruppo, forse tratto in inganno da qualche informazione sbagliata. Mentre il norvegese aveva già tagliato vittoriosamente il traguardo, i primi corridori del gruppo si sono impegnati allo spasimo nello sprint per la seconda piazza, vinto da Alberto Bettiol.

Il toscano ha alzato le braccia e festeggiato in segno di vittoria, ed anche altri corridori hanno dato l'impressione di non aver capito il reale epilogo della corsa.

Svizzera, anche Basso in fuga

Dopo il successo di Stephen Williams nella tappa d'apertura di ieri, il Giro di Svizzera è continuato oggi con la seconda frazione, la Kusnacht - Aecht. La corsa si è svolta su un percorso di 198 chilometri segnato da tre Gpm di seconda categoria, tutti negli ultimi 70 chilometri.

Nella parte iniziale si è formata al comando una fuga composta da Leonardo Basso, Simon Vitzthum, Michael Schar, Mathieu Burgadeau, Matteo Badilatti, Joel Suter, Simon Pellaud, Jonas Rutsch, Claudio Imhof e Mathew Holmes.

Il gruppo ha concesso ai fuggitivi un vantaggio ampio, fin sui sei minuti, mettendo a rischio le possibilità di rimonta nel finale. La Ineos, la Bora e la Quickstep hanno poi accelerato un po' il ritmo, mentre il Team Bahrain della maglia gialla Williams ha partecipato poco all'inseguimento.

La fuga ha iniziato a selezionarsi quando il percorso è entrato nella parte più impegnativa, finché all'inizio dell'ultima salita Andreas Leknessund è rimasto tutto solo al comando.

La Alpecin ha guidato il gruppo sulla salita, ma senza imporre un vero e proprio forcing. Il ritmo è però bastato a mettere Ko Peter Sagan, rimasto staccato da un gruppo ancora forte di un centinaio di corridori e arrivato poi con più di sei minuti di distacco, indice di una condizione di forma ancora deficitaria.

Williams ancora in giallo

Andreas Leknessund ha superato con un passo incisivo la salita e mantenuto alta al velocità nella successiva discesa, spezzata da alcune contropendenze. Il norvegese è così andato a vincere sul traguardo di Aesch. Poco dietro, il gruppo si è impegnato nella volata per la seconda posizione, in cui Alberto Bettiol ha prevalso su Matthews, Pasqualon e Trentin, esultando come per una vittoria. Diversi corridori sono sembrati convinti della vittoria del toscano, che solo dopo un po' ha capito la reale situazione.

Stephen Williams ha mantenuto la sua maglia gialla davanti a Schachmann e Kron, con Leknessund che per soli sette secondi non è riuscito a centrare il doppio colpo tra tappa e testa della classifica generale.