Nonostante una prestazione super, tre vittorie di tappa e tanto spettacolo regalato al pubblico, Tadej Pogačar non è riuscito a centrare la terza vittoria consecutiva sulle strade del Tour de France. Dopo aver preso il comando della corsa nella prima parte, il fuoriclasse sloveno della UAE Emirates ha perso la maglia gialla sulle Alpi per mano di Jonas Vingegaard e non più riuscito a ribaltare la situazione nel trittico di tappe pirenaiche. Pogačar ha chiuso con un bilancio eccellente, il secondo posto, tre tappe e la maglia bianca, e rafforzato la sua immagine di campione in grado di emozionare come pochi altri.

Se il giovane sloveno si è mostrato sempre sereno e sorridente anche nelle giornate più difficili, fedele al suo modo leggero di affrontare il Ciclismo, l'inattesa sconfitta ha però lasciato una certa amarezza in seno alla UAE Emirates.

Matxin: 'Tour agrodolce'

Parlando al giornale spagnolo AS, il team manager Joxean Matxin Fernández, ha tracciato un bilancio in chiaroscuro per la sua squadra. "È un Tour de France dal sapore agrodolce, perché quando vieni per vincere e non ci riesci è questo che provi" ha dichiarato Matxin.

Il manager spagnolo ha spiegato che Pogačar si è presentato al via del Tour in grande condizione di forma, esattamente come un anno fa quando dominò la corsa. Il campione sloveno costruì un cospicuo vantaggio fin dalle prime tappe con dimostrazioni di superiorità imbarazzanti per gli avversari, e in casa UAE ci si aspettava probabilmente uno scenario simile.

"I valori di Pogačar sono gli stessi del 2021, in alcuni casi anche superiori" ha confermato Matxin, che ha individuato il punto debole nei tanti ritiri che hanno segnato il Tour della sua squadra. La UAE ha infatti dovuto fare a meno di Matteo Trentin alla vigilia della partenza, sostituito da un Marc Hirschi in precarie condizioni, e ha visto ritirarsi Vegard Stake Laengen e George Bennett per il Covid, e Rafał Majka e Marc Soler per degli infortuni.

'Non ha mai smesso di provarci'

Pogačar si è così trovato con appena tre compagni di squadra nell'ultima settimana del Tour, e anche questo, secondo il manager della UAE, ha dato un indirizzo diverso alla corsa. "Nella tappa del Granon, Tadej ha perso tre minuti. Non vogliamo togliere dei meriti a Vingegaard, ma con l'intera squadra a disposizione difficilmente sarebbe accaduto" ha dichiarato Joxean Matxin Fernández.

Il manager della UAE ha però lodato apertamente lo spirito con cui il suo campione ha affrontato i momenti più complicati di questo Tour de France e la determinazione messa nel cercare di ribaltare la situazione fino all'ultima occasione. "Ha un grande spirito ed è molto ottimista" ha raccontato Matxin, che ha apprezzato la voglia di non accontentarsi di Pogačar. "Non ha mai smesso di provarci, ad Hautacam avrebbe potuto pensare di vincere la tappa, la classifica dei Gpm, ma non l'ha fatto. Voleva vincere il Tour e si è preso dei rischi. Non deve essere scontento di quanto ha realizzato" ha concluso Matxin.