Mentre il Tour de France riprende la sua corsa dopo il trasferimento dalla Danimarca e il giorno di riposo, si continua a parlare anche degli spunti d'interesse, in realtà non molti, della tre giorni che ha aperto la corsa. In terra danese, il Tour ha proposto una cronometro iniziale a Copenhagen, e poi due tappe in linea che sono scivolate via senza sussulti fino agli sprint finali vinti da Fabio Jakobsen e Dylan Groenewegen. La cronometro è stata il vero momento clou del Gran Depart in Danimarca, regalando una corsa emozionante, di altissimo livello tecnico, con le insidie di un clima ballerino e una grande sorpresa finale.

A vincere è stato infatti Yves Lampaert, ottimo specialista delle prove a cronometro, ma non certo uno dei principali favoriti della prova.

Tour, la prima maglia gialla a Lampaert

A dividersi il pronostico della vigilia per la prima tappa del Tour de France erano soprattutto Filippo Ganna e Wout van Aert, con altri campioni come Tadej Pogacar, Primoz Roglic e specialisti puri come Stefan Kung e Stefan Bissegger in seconda fila. I grandi favoriti, tutti partiti tra i primi, hanno però trovato una pioggia battente durante la loro prova, mentre più tardi le precipitazioni hanno concesso una tregua e dato un piccolo vantaggio a chi ha scelto di gareggiare tra gli ultimi. Yves Lampaert ha approfittato di questa pausa della pioggia per sfoderare una prestazione super e battere Wout van Aert, fin lì al comando e ormai quasi sicuro del successo.

Molti commentatori, opinionisti e addetti ai lavori hanno attribuito il merito del successo di Lampaert al miglioramento delle condizioni meteo, una tesi che non è piaciuta al Team manager della Quickstep Alpha Vinyl, Patrick Lefevere.

Lefevere: 'Abbiamo vinto grazie ai materiali'

Raggiunto da Tuttobiciweb, l'esperto manager fiammingo, ha sottolineato che il suo corridore ha gareggiato senza la pioggia, ma con la strada ancora bagnata, così come è stata per tutti gli altri.

Lefevere ha commentato questa situazione in maniera molto diretta, come suo solito. "Quelli che dicono che quando ha corso Lampaert le strade erano asciugate non erano presenti" ha dichiarato il manager della Quickstep Alpha Vinyl, che ha attribuito una parte determinante del successo di Lampaert ai materiali speciali messi a disposizione dai partner tecnici e soprattutto da Specialized, azienda fornitrice delle bici e di altri componenti e accessori.

"Penso che abbiamo vinto grazie ai nostri materiali. Abbiamo delle gomme di Specialized che sono fatte apposta per le strade bagnate" ha dichiarato Lefevere.

Il manager della Quickstep ritiene anche che la vittoria del suo corridore nella crono d'apertura del Tour de France non sia stata una sorpresa così grande. "Sapevamo che pedalava forte, era arrivato secondo al Campionato nazionale dietro a Remco Evenepoel" ha ricordato Lefevere.