Il Tour de l'Ain si chiude con la vittoria di Antonio Pedrero nella terza tapa, e la maglia gialla di Guillaume Martin. Al termine di tre giornate di bel Ciclismo, nonostante i pochi big presenti, lo scalatore della Cofidis ha messo le mani sulla classifica generale parando gli attacchi che gli sono stati portati da più parti. Alaphilippe ha inscenato una fuga già dall'inizio della corsa, ma è poi sparito nel finale. L'azione ha però lanciato Pedrero verso il successo di tappa al termine di una lunga cavalcata solitaria, che lo ha portato anche in maglia gialla virtuale.

Martin ha però recuperato nel finale, ed anche gli ultimi tentativi di Bennett e Skjelmose non hanno sortito effetti.

Alaphilippe subito in fuga

La terza ed ultima tappa del Tour de l'Ain ha offerto un grande spettacolo. Il percorso di appena 130 chilometri ma con quattro Gpm, tra cui una doppia scalata al Col de Menthieres, ha scatenato i corridori in un'intensa battaglia sia per la vittoria di giornata che per la classifica generale, ancora molto corta dietro al leader Guillaume Martin. La corsa si è infiammata fin dalle battute iniziali, grazie all'attacco del Campione del Mondo Julian Alaphilippe.

Il francese della Quickstep, alla ricerca di condizione e certezze dopo il lungo stop per l'infortunio patito alla Liegi Bastogne Liegi, si è lanciato in fuga nei primi chilometri, insieme a Antonio Pedrero e Sylvain Moniquet, che ha però presto ceduto.

Alaphilippe e Pedrero hanno raggiunto un vantaggio di quattro minuti sul gruppo, tirato dalla Cofidis di Guillaume Martin.

La situazione di corsa ha così portato sia il Campione del Mondo, distante poco più di un minuto in classifica, che lo spagnolo della Movistar, ad un paio di minuti, in posizione di maglia gialla virtuale, costringendo Martin e compagni ad uno sforzo supplementare.

Guillaume Martin conquista il Tour de l'Ain

Alaphilippe è però rimasto staccato sulla prima ascesa al Col de Menthieres, una salita di nove chilometri al 6%, lasciando tutto solo Pedrero ad una cinquantina di chilometri dall'arrivo.

Lo spagnolo ha continuato senza flessioni, scollinando il Menthieres e affrontando con decisione la successiva discesa, per arrivare alla seconda scalata con un vantaggio ancora rassicurante sul gruppo ormai molto selezionato. Martin ha sfruttato tutti i compagni, ed ha poi visto partire all'attacco George Bennett nella seconda ascesa al Menthieres. Il francese in giallo è stato costretto a spendere molte energie anche personalmente, ma ha gestito bene la situazione, rispondendo anche allo scatto Mattias Skjelmose, il diretto inseguitore in classifica generale, distante appena 6''.

Superato il Menthieres, Martin ha dato un'accelerata su un nuovo tratto di salita per annullare la fuga di Bennett, ed ha poi trovato un po' di collaborazione da Skjelmose per riportare Pedrero sotto i due minuti di vantaggio.

Lo spagnolo è così andato a vincere la terza ed ultima tappa di questo Tour de l'Ain, ma con un vantaggio insufficiente a ribaltare la classifica. Negli ultimi chilometri di leggera salita Bennett ha provato ancora ad attaccare insieme a Sweeny, ma anche il neozelandese non è riuscito a togliere la maglia gialla a Martin. Skjelmose ha battuto il gruppetto inseguitore per la quarta piazza, ormai senza abbuoni, e con Guillaume Martin che è rimasto agganciato sullo sprint finale nonostante la grande fatica accumulata. Il francese della Cofidis ha così conquistato la classifica generale, con Skjelmose e Molard ad accompagnarlo sul podio.