L'intenso calendario del ciclismo professionistico non si prende pause neanche in vista del Ferragosto. Mentre in Germania si avvicina il via degli Europei e in Norvegia si prepara l'Arctic Race, l'attività in Francia continua con il Tour de l'Ain, corsa in tre tappe che è scattata oggi. Il principale motivo di interesse della corsa è la presenza di Julian Alaphilippe. Il Campione del Mondo sta cercando di ritrovare la miglior condizione per avvicinarsi con fiducia alla difesa del titolo iridato, e oggi si è messo alla prova nella frazione inaugurale, la più facile, del Tour de l'Ain.

Alaphilippe ha provato un breve scatto in salita per poi mettersi al servizio dei compagni. Nel finale Cavagna ha piazzato un bell'allungo all'ultimo chilometro, ma il francese è stato raggiunto a poche pedalate dal traguardo e il successo è andato al britannico della Groupama Jake Stewart.

Tour de l'Ain, Bissegger prova l'azione solitaria

La prima tappa era la più facile delle tre proposte dal Tour de l'Ain, l'unica alla portata dei velocisti. Il percorso prevedeva due facili Gpm di quarta categoria negli ultimi 35 chilometri, ma la composizione del gruppo, senza veri big dello sprint, ha reso la corsa molto incerta e combattuta.

Nelle fasi iniziali sono partiti in fuga due volti noti, Tim Wellens e Stefan Bissegger, accompagnati dal giovane francese Mathis Lebeau. Il gruppo ha concesso poco più di tre minuti ai fuggitivi per poi iniziare la rimonta. Bissegger ha allora tentato l'azione isolata, staccando i compagni d'avventura e transitando da solo sul primo Gpm di giornata.

La fuga del corridore svizzero si è però esaurita a poco più di venti chilometri dall'arrivo. Nonostante un percorso molto veloce e poco tecnico, la corsa è rimasta molto fluida e combattuta.

Cavagna beffato, vittoria a Stewart

Remi Cavagna ha provato un paio di volte ad uscire dal gruppo, ma senza esito. Nicolas Debeaumarchè ha trovato più spazio, riuscendo a guadagnare una ventina di secondi per poi essere raggiunto da Anthony Delaplace e Cristian Rodriguez.

Il gruppo ha però reagito sotto la spinta di UAE e Quickstep, e all'inizio dell'ultimo Gpm è andato a riprendere tutti i fuggitivi. La Quickstep ha poi dettato un forte ritmo sulla salita, fino allo scatto di Julian Alaphilippe, che ha abbozzato una delle sue più classiche azioni, ma senza avere lo smalto dei giorni migliori. Anche Andrea Piccolo, appena arrivato alla EF, si è fatto vedere in salita nelle posizioni di testa del gruppo, che si è allungato ma non frazionato.

La corsa è rimasta molto aperta anche nelle battute conclusive, con Alaphilippe che si è messo al servizio dei compagni. All'ultimo chilometro Remi Cavagna ha provato ad approfittare della mancanza dei classici treni dei velocisti e di un'andatura non proprio forsennata per piazzare uno scatto ed anticipare lo sprint.

Il francese della Quickstep è sembrato poter vincere, ma nelle ultime pedalate si è visto raggiungere dal gruppo. Il francese Jason Tesson è partito lungo nel suo sprint, ma è stato superato dal britannico Jake Stewart, che è andato a vincere la sua prima corsa nel Ciclismo professionistico. Tesson ha chiuso al secondo posto davanti a Stan Van Tricht, che ha fatto la volata per la Quickstep. Da segnalare il nono posto di Andrea Piccolo, apparso in buona forma e molto motivato all'inizio di questa avventura alla EF dopo tanti colpi di sfortuna che lo hanno condizionato nell'approccio al professionismo.