La stagione 2022 del ciclismo professionistico segna l'uscita di scena di un'intera generazione di campioni. Sono infatti molti i big che stanno per concludere la carriera e lasciare spazio alle nuove leve. Dal prossimo anno non ci saranno più in gruppo fuoriclasse assoluti come Vincenzo Nibali, Alejandro Valverde e Philippe Gilbert, ma anche tanti altri corridori di spessore come Richie Porte, uno degli specialisti più vincenti nelle corse di una settimana. L'ultimo ad aggiungersi alla lista dei corridori che stanno appendendo la bicicletta al fatidico chiodo è Cameron Meyer, australiano 35enne, vincitore di un Tour Down Under, ma anche grande protagonista nel ciclismo su pista.

Meyer, nove titoli iridati su pista

Cameron Meyer ha annunciato con un commosso post il suo addio al ciclismo. "È stata una corsa sfrenata, un viaggio a cui guardo con tanti ricordi. Non vedo l'ora che arrivi il prossimo capitolo della mia vita" ha scritto il corridore australiano. Dopo aver debuttato nella Garmin nel 2009, Meyer ha passato gran parte della sua carriera nella BikeExchange, vincendo il Tour Down Under e due tappe del Giro di Svizzera. Come molti australiani, Meyer ha diviso la sua carriera tra strada e pista. Nei velodromi ha conquistato ben nove titoli Mondiali, mancando però il podio alle Olimpiadi, in cui finì al quarto posto nella corsa a punti a Pechino 2008.

Il ciclismo saluterà anche due Campioni del Mondo su strada, Philippe Gilbert e Alejandro Valverde, due veterani che chiudono dopo una carriera lunga e ricca.

Gilbert ha vinto il titolo Mondiale nel 2012, quattro delle cinque classiche monumento e tappe in tutti i grandi giri. Valverde è stato iridato nel 2018, ha vinto una Vuelta, quattro Liegi e cinque Freccia Vallone, punti chiave di un palmarès che conta oltre 130 vittorie.

Anche Vincenzo Nibali chiuderà una carriera che è già storia del ciclismo. Il campione siciliano ha fissato l'addio al Lombardia del prossimo 8 ottobre, per poi dedicarsi al progetto di una nuova squadra svizzera in cui sarà coinvolto dalla prossima stagione.

Richie Porte sta invece dando l'addio al ciclismo già in questi giorni. Il corridore australiano della Ineos chiude con il Tour of Britain, che terminerà domenica 11 settembre.

Porte è uno dei corridori più vincenti nelle corse di una settimana, settore in cui ha conquistato due edizioni del Tour Down Under e della Parigi-Nizza, e una del Giro di Svizzera, della Volta Catalunya, del Delfinato e del Romandia.

Ciclismo, l'addio di Dumoulin già a San Sebastián

Tra gli altri corridori nella lista di coloro che lasciano il ciclismo spiccano i nomi di Mikel Nieve, vincitore di tre tappe di montagna al Giro d'Italia e storico gregario della Sky, di Ben King, due tappe vinte alla Vuelta España, e di Alex Dowsett, grande specialista delle cronometro e due volte vincitore di tappa al Giro.

Lasciano anche Anthony Roux, vincitore di una tappa alla Vuelta, Jonathan Hivert, a segno alla Parigi-Nizza e al Romandia, Dimitri Claeys, sesto due anni fa al Fiandre.

Appendono la bici al chiodo anche alcuni storici gregari, come Iljo Keisse, specialista nelle classiche e nel lanciare gli sprint, e Sam Bewley, che ha speso quasi tutta la carriera al servizio dei vari capitani passati dalla BikeExchange.

Infine c'è chi ha anticipato i tempi, decidendo di lasciare il ciclismo in corso d'opera e senza aspettare il termine della stagione. Tom Dumoulin è il caso più eclatante, avendo fatto l'ultima apparizione a San Sebastián, a fine luglio, per poi annunciare il ritiro dopo un paio di anni di alti e bassi, addii provvisori e temporanei ritorni. Anche Alexandre Geniez e Giovanni Visconti hanno fatto alcune apparizioni nella prima parte della stagione, per poi decidere di chiudere la carriera a stagione in corso.