Dopo il titolo conquistato da Vittoria Guazzini nella cronometro under 23, la prima giornata dei Mondiali di ciclismo si è conclusa con una delusione per la spedizione azzurra. Nella gara a cronometro maschile le aspettative erano altissime. Filippo Ganna puntava dritto al terzo titolo consecutivo, dopo le vittorie messe a segno a Imola e Leuven. Il campione della Ineos è stato invece protagonista si una prova opaca, una delle crono peggiori della sua carriera e ha visto passare la maglia iridata sulle spalle del norvegese Tobias Foss. Ganna ha tenuto il passo dei più forti solo fino al primo intermedio, per poi cedere sempre più secondi e posizioni, fino alla settima piazza finale.

A completare la difficile giornata del campione piemontese si è aggiunta anche una polemica per il disegno del suo casco, a cui qualcuno ha dato un significato politico.

Il casco con la fiamma

Per questo appuntamento così importante la caccia al terzo titolo Mondiale consecutivo nella cronometro, Ganna si è fatto personalizzare il casco con un nuovo disegno. Il campione ha affidato la realizzazione a un artista svizzero, Stefano Barzaghi, che in passato ha già personalizzato caschi e altri accessori di diversi ciclisti. Barzaghi ha disegnato una fiamma con i colori della bandiera italiana nella parte frontale del casco, per il resto azzurro, e molti hanno dato un significato politico a questa livrea.

L'artista è intervenuto a chiarire le sue intenzioni con una dichiarazione rilasciata a Repubblica: "Ho immaginato un fulmine, in gara mi sembrava la fiamma sui caschi dei pompieri" ha spiegato Barzaghi, che ha negato ogni riferimento ai simboli dei partiti politici.

Ganna: 'Le gambe non giravano'

La corsa non è poi andata nel migliore dei modi per Filippo Ganna, che ha tenuto testa ai più forti solo nelle fasi iniziali, per poi sprofondare al settimo posto finale. All'arrivo il campione azzurro non ha voluto rilasciare nessun commento, e solo dopo diverse ore ha affidato i suoi pensieri a un comunicato della Federciclismo.

Ganna ha spiegato di aver avvertito delle brutte sensazioni fin dalla fase iniziale della prova, contrariamente alle indicazioni positive emerse nella marcia di avvicinamento a questi Mondiali.

"Le gambe non giravano ed ho avuto queste sensazioni fin dall'inizio. Peccato, perché ho preparato la corsa nel migliore dei modi e nei giorni scorsi le valutazioni erano tutte diverse" ha dichiarato Ganna, dicendosi dispiaciuto per aver deluso le aspettative dei tanti tifosi che si sono alzati presto, a causa del fuso orario, per seguirlo in tv.