È l'uomo più atteso, Tadej Pogačar, a firmare la Tre Valli Varesine 2022. La classica della Sc Alfredo Binda ha visto al via tanti campioni, tra cui anche Nibali e Valverde, ma si è rivelata meno spettacolare e movimentata del previsto. Le UAE Emirates ha controllato la corsa per quasi tutta la giornata, ma Pogačar non ha attaccato, preferendo giocarsi tutto allo sprint. Le altre squadre non hanno messo davvero in difficoltà gli uomini del campione sloveno e non hanno proposto delle vere azioni. Uno dei pochi tentativi d'attacco è stato portato da Vincenzo Nibali, che ha cercato di sorprendere tutti a tre chilometri dall'arrivo, ma è stato presto raggiunto.

La soluzione è stata così allo sprint, dove Tadej Pogačar ha castigato tutti.

Tre Valli, anche Zoccarato e Bais in fuga

La Tre Valli Varesine ha chiuso oggi il Trittico Lombardo. La corsa è partita da Busto Arsizio per poi portarsi a Varese e affrontare due diversi circuiti, uno con le salite di Casbeno e Montello, e un altro più lungo con l'aggiunta dell'ascesa di Morosolo. Nelle fasi iniziali è partita una fuga con Daryl Impey, Mark Christian, Héctor Carretero, Quinten Hermans, Mathias Vacek, Joel Nicolau, Samuele Zoccarato, Johan Meens e Mattia Bais.

La UAE Emirates di Tadej Pogačar ha ben presto preso la guida del gruppo, chiarendo le mire del campione sloveno su questa corsa.

Anche la Movistar ha presidiato le prime posizioni, ma la corsa non si è accesa nelle fasi centrali. La fuga si è spenta una volta entrati nei due giri finali caratterizzati dalla salita di Morosolo, dove la UAE ha continuato il suo lungo lavoro impiegando tutti i suoi gregari, da Majka ad Almeida e Formolo.

Valverde ancora sul podio a 42 anni

Sul primo passaggio da Morosolo è stato Jay Vine a provare uno scatto, ma l'azione dell'australiano si è presto esaurita. L'ultimo giro si è aperto con un tentativo portato da Daniel Martínez, subito però stoppato da Formolo. Ulissi ha quindi preso la guida del gruppo cercando di fare selezione sulla salita di Morosolo.

Tadej Pogačar è però sempre rimasto passivo, preferendo giocarsi tutto allo sprint. Anche la Movistar, presente con Mas, Valverde e Rubio, si è dimostrata paga della situazione e pronta alla volata finale.

Gli ultimi chilometri sono stati movimentati solo da uno scatto di Thomas Gloag, che ha cercato di approfittare di un rallentamento del gruppo ma è stato presto raggiunto, e poi da un più interessante tentativo portato da Vincenzo Nibali. Il campione della Astana è partito a tre chilometri dall'arrivo, ma il gruppo ha reagito ed è andato a raggiungerlo.

La Movistar ha allora pilotato Valverde allo sprint, dove Tadej Pogačar si è dimostrato nettamente superiore ed è andato a vincere. Lo sloveno ha battuto Sergio Higuita e Valverde, ancora su un podio di una prestigiosa classica al penultimo appuntamento della carriera, a 42 anni suonati. Primo degli italiani è stato un altro veterano, Domenico Pozzovivo, arrivato ottavo.