Messi alle spalle tutti i guai fisici che lo hanno tormentato per l'intero 2022, Gianni Moscon si sta preparando per una stagione chiave nel mondo del ciclismo, che dovrà essere quella del pieno riscatto. Un anno fa il corridore trentino era arrivato con grandi velleità alla Astana, dopo aver chiuso la lunga esperienza alla Sky/Ineos. Per la prima volta in carriera, alla piena maturità, Moscon era stato insignito del ruolo di leader per le grandi classiche di primavera. L'ex tricolore a cronometro ha però passato una stagione nell'anonimato assoluto, fermato prima dal Covid e dalla bronchite, e poi collezionando ritiri e piazzamenti nelle retrovie, fino a concludere anzitempo la sua campagna di classiche.

Gianni Moscon, un 2022 da dimenticare

Gianni Moscon si è fermato prima della Parigi-Roubaix, la corsa che lo aveva visto grande e sfortunato protagonista nel 2021, e a cui stavolta ha dato forfait a causa di una condizione di forma quanto mai deficitaria. Il corridore della Astana è tornato al Tour de France, ma dopo una settimana di sofferenza in fondo al gruppo, non ha potuto far altro che abbandonare la corsa.

Il 28enne trentino ha preso un periodo di pausa per trovare la causa delle sue difficoltà e finalmente, dopo una serie di esami, ha scoperto di essere stato colpito da un'infezione batterica nel sangue. Dopo le cure, un periodo di riposo e di preparazione, Moscon si è ripresentato nel finale di stagione dando qualche timido segnale di ripresa che fa ben sperare per il futuro.

Il corridore della Astana sta passando più serenamente questa pausa tra una stagione e l'altra, con la consapevolezza di aver risolto i problemi fisici e di poter guardare con maggior fiducia al 2023.

Per il 2023 obiettivo sul Giro e la Roubaix

"Dopo aver toccato il punto più basso con il ritiro dal Tour, sono riuscito a risolvere i problemi e le sensazioni sono di nuovo normali, per fortuna", ha raccontato Gianni Moscon in un'intervista al TGR Trentino.

"Non mi sono mai arreso", ha aggiunto l'ex tricolore, che ha già in mente le linee guida per il programma da seguire nel 2023. Per Moscon sarà una stagione quanto mai importante, con la possibilità di avere un ruolo da leader e di dare una svolta alla carriera.

Il corridore trentino vuole puntare alle classiche di primavera e poi al Giro d'Italia, una corsa che lo ha visto al via una sola volta e in cui potrà andare a caccia di vittorie di tappa.

"Da italiano, il Giro è la massima ambizione", ha dichiarato Moscon, che tra le classiche ha un feeling speciale e una storia da riprendere in mano con la Parigi-Roubaix. "Non posso non riprovarci, anche se ci vuole tanta fortuna", ha dichiarato il corridore della Astana.