Il 2022 è stato un anno eccezionale per la Jumbo Visma, che ha finalmente conquistato quel Tour de France tanto inseguito e sfuggito per poco nelle ultime stagioni. La squadra olandese ha messo a segno ben 48 vittorie, conquistando tappe in tutti i grandi giri, corse a tappe come la Parigi Nizza e il Delfinato, e classiche la Het Nieuwsblad e la E3 di Harelbeke. La Jumbo è riuscita a portare ogni suo corridore al top del rendimento e di questo aspetto chiave ha parlato Rohan Dennis, arrivato quest'anno nel team diretto da Richard Plugge. L'australiano ha spiegato che la Jumbo è la squadra migliore al mondo nella ricerca di ogni minimo miglioramento dal punto di vista tecnologico, tra materiali e preparazione dei corridori, e che questo permette a tutti di sfruttare al meglio le proprie potenzialità.

Rohan Dennis: 'Divario enorme tra la Jumbo e le altre squadre'

in un'intervista concessa al giornale Rouleur, Rohan Dennis ha parlato dell'approccio al Ciclismo che ha trovato nella Jumbo Visma. Il corridore australiano aveva corso in precedenza nella Ineos, altro top team che fa della ricerca tecnologica e dell'innovazione un suo cavallo di battaglia. Dennis ha però spiegato che la Jumbo è attualmente più avanti anche del team inglese da questo punto di vista e si è detto più che soddisfatto della scelta fatta. "Penso che nessuno possa prendere il posto della Jumbo Visma per un bel po'. C'è un divario enorme, è una squadra che sta spingendo tutto al limite, ovviamente in modo legale, per ottenere la migliore prestazione da tutti i corridori" ha commentato l'ex Campione del Mondo a cronometro.

"Tutto è preparato a tal punto che se non ti metti in mostra è solo colpa tua. Questa è una bella cosa, aggiunge un po' di pressione, ma è comunque una responsabilità che hai essendo un professionista. Preferisco questo piuttosto che andare ad una corsa con una bici preparata non correttamente o che si rompe, o con un materiale di seconda mano che ti dà uno svantaggio" ha continuato Rohan Dennis, la cui carriera è stata segnata anche da una clamorosa rottura con il Team Bahrain proprio per il materiale messogli a disposizione, secondo lui non all'altezza.

'Fa parte dello sport trovare un punto debole dell'avversario'

Nell'intervista, Dennis ha parlato anche del Campione del Mondo Remco Evenepoel, che ha concluso da trionfatore la stagione del ciclismo. L'australiano ha potuto osservare Evenepoel da vicino alla Vuelta Espana. La Jumbo Visma si era presentata al via guidata da Primoz Roglic, alla ricerca del quarto successo, e con Dennis tra i gregari di lusso, ma la vittoria finale è andata al giovane belga.

Uno dei momenti chiave della corsa spagnola è stata la tappa di Tomares, in cui Roglic ha tentato un attacco negli ultimi chilometri, caratterizzati da uno strappo e un tracciato molto tecnico. Lo sloveno è poi caduto in vista del traguardo e non ha preso il via nella giornata successiva, ma in quel finale Rohan Dennis ha visto Evenepoel in difficoltà. Il corridore della Jumbo Visma ritiene che il Campione del Mondo abbia dei problemi nelle discese tecniche dopo l'incidente del Giro di Lombardia di due anni fa e che questo sia un fattore da tenere in considerazione nelle corse a tappe delle prossime stagioni. "Non vuoi sfruttare la sfortuna di qualcuno con una caduta in discesa, ma fa parte dello sport trovare un punto debole e approfittarne.

Prima della caduta non sembrava debole in discesa, dopo è diventato nervoso, si è aperta una crepa" ha commentato Rohan Dennis.

L'australiano della Jumbo Visma ha ricordato proprio quell'episodio della Vuelta Espana, in cui Evenepoel fu accreditato dello stesso tempo del gruppo dopo aver forato nel finale: "Nella tappa in cui Primoz è caduto, quelle crepe di Evenepoel si sono ripresentate. Il percorso era tecnico, nervoso, c'era da combattere, ed Evenepoel ha cominciato a scivolare indietro e perdere posizioni. Fortunatamente ha avuto quella foratura a tre chilometri dall'arrivo" ha dichiarato Dennis.