La pausa invernale del ciclismo professionistico è ormai agli sgoccioli. Tra un ritiro e l'altro, i corridori sono ormai quasi pronti a ripartire per un'altra lunga stagione, che per molti inizierà già in gennaio al caldo dell'Oceania e del Sud America. Tra i primi a scendere in corsa ci sarà anche Filippo Ganna, ormai numero uno del Ciclismo italiano dopo il ritiro di Vincenzo Nibali. Il campione piemontese della Ineos comincerà a correre il 22 gennaio in Argentina, alla Vuelta a San Juan. Per Ganna sarà l'avvio di una stagione che dovrebbe segnare una svolta verso nuovi obiettivi.

Dopo aver chiuso il cerchio dei successi in pista con il record dell'ora e l'abbattimento del muro dei quattro minuti nell'inseguimento, l'olimpionico punterà deciso sulle classiche del ciclismo su strada, a partire dalla Parigi-Roubaix, già conquistata da under 23.

Cioni: 'Al Mondiale era in giornata no'

In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, il tecnico della Ineos Dario David Cioni, ha tracciato il bilancio dell'ultima stagione di Filippo Ganna. Il corridore piemontese ha passato un 2022 di alti e bassi, segnato da alcuni picchi sensazionali, soprattutto su pista con il record dell'ora e il primato dell'inseguimento, ma incassato anche qualche sconfitta cocente nel ciclismo su strada.

Ganna puntava molto sul Mondiale a cronometro, vinto nel 2020 e nel 2021, e sul cronoprologo del Tour de France, ma ha mancato entrambi gli obiettivi con delle prestazioni al di sotto delle sue potenzialità.

Cioni ha spiegato che questi risultati sono stati anche frutto delle circostanze e di un po' di sfortuna. Il tecnico della Ineos ha ricordato come Ganna sia arrivato alle classiche debilitato dall'influenza.

"Al Tour de France ha patito il tracciato bagnato, al Mondiale in Australia era in giornata no", ha commentato Cioni, che ha voluto rispondere anche alle critiche arrivate spesso alla Ineos per aver sfruttato Ganna come gregario in alcune corse a tappe. "Il ruolo di super gregario se lo disegna da solo e gli serve per caricarsi mentalmente", ha spiegato il tecnico della Ineos.

'Ganna ama e sente la Parigi-Roubaix'

Sul programma della nuova stagione, Dario David Cioni ha fissato per Filippo Ganna tre punti nevralgici: la Parigi-Roubaix, la prima tappa del Giro d'Italia e il Mondiale a cronometro. Il piemontese ha vinto la Roubaix nella categoria under 23, ma una volta passato professionista ha corso la regina delle classiche solo una volta, nella scorsa primavera, concludendo al 35° posto. Ganna vuole ora scrollarsi di dosso l'etichetta di specialista delle cronometro e della pista, allargando i suoi orizzonti ad alcune gare in linea.

Secondo Cioni, la Roubaix è una corsa ideale per il campione piemontese. "La ama e la sente sua, questo è indispensabile per provarci insieme ai numeri impressionanti mostrati nei test sul pavé", ha commentato il tecnico della Ineos, spiegando che però una corsa come la Roubaix propone un numero infinito di fattori e variabili da considerare rispetto al terreno prediletto di Ganna, le cronometro. Nonostante questo, Cioni ritiene il suo campione in grado di entrare in sintonia anche con le grandi classiche. "Fidatevi, è davvero capace di tutto", ha promesso il tecnico della Ineos.