Il passaggio di Fernando Gaviria dalla UAE Emirates alla Movistar è stato uno dei colpi più sorprendenti dell'ultimo mercato del ciclismo professionistico. Il velocista colombiano non è sembrato mai trovare un vero feeling con la squadra diretta da Mauro Gianetti e Matxin Fernandez, e il suo addio alla fine della scorsa stagione appariva scontato. L'approdo alla Movistar è stata però una vera ed inattesa novità, visto che la squadra spagnola non ha mai puntato, nella sua lunga storia, su dei velocisti puri. Fin dagli anni ottanta e novanta, nell'epoca di Delgado e quindi di Indurain, il team iberico si è dedicato pressoché unicamente alle corse a tappe, vincendo più volte Giro, Tour e Vuelta.
L'arrivo di Gaviria rappresenta una svolta netta sia per la Movistar che per il corridore, motivato a ritrovare lo smalto delle sue prime stagioni.
'Ho avuto paura del coronavirus'
La carriera di Fernando Gaviria era esplosa improvvisamente nel gennaio 2015. L'allora ventenne e sconosciuto colombiano batté per due volte il numero uno delle volate Mark Cavendish in una corsa sudamericana di inizio stagione, il Tour de San Luis. La Quickstep lo ingaggiò subito, portandolo in breve ai vertici dello sprint mondiale, con vittorie al Giro, al Tour, alla Tirreno Adriatico e in tante altre corse.
Una volta lasciata la squadra belga, il colombiano non ha ritrovato le stesse sensazioni e gli stessi risultati nella UAE Emirates.
Nel 2020 Gaviria è stato uno dei primi corridori ad essere colpito dal Covid, nelle fasi iniziali della pandemia, ed ha passato un mese in isolamento in un ospedale degli Emirati Arabi. Da allora lo sprinter colombiano non è più sembrato lo stesso, lasciando solo qualche breve sprazzo della sua classe. "Ho avuto paura del coronavirus, l'ho avuto per un mese e ho fatto un sacco di test. Ho pensato che mi aveva lasciato dei segni, poi a dicembre ho fatto un controllo completo in Colombia. Hanno controllato il cuore, i polmoni, gli organi, non c'era nulla di diverso" ha raccontato Fernando Gaviria in un'intervista rilasciata al giornale spagnolo El Pais.
Fernando Gaviria: 'Mi piace come mi trattano alla Movistar'
Lo sprinter colombiano ha ammesso che l'avventura alla UAE Emirates non si è rivelata molto fortunata. "Gli ultimi tre anni sono stati difficili personalmente, professionalmente, umanamente. Anni complicati, complessi, ma abbiamo voltato pagina" ha dichiarato Gaviria, dicendosi fiducioso e motivato dopo i primi passi della nuova esperienza alla Movistar. "Siamo in una nuova squadra. Essere alla Movistar è una motivazione in più. Mi piace come mi trattano, come siamo stati fino a questo momento" ha continuato l'ex corridore della Quickstep, che ha poi parlato della sua voglia di riscatto e di quanto sia stato importante avere fiducia da una squadra come la Movistar in un periodo così difficoltoso.
"Quando sei forte, tutti ti amano, ti vogliono. Quando le cose non vanno bene allora cominciano le voci, nessuno sa cosa sta succedendo dentro di te. Non arrivo qui con rabbia, ma con la voglia di fare bene per una squadra che ha scommesso su di me quando non ero nei miei anni migliori" ha spiegato Gaviria. Il colombiano non si è detto preoccupato per la scarsa dimestichezza che questa squadra ha come i velocisti. "La squadra si è evoluta, non pensano più solo alla classifica generale e contano su di me" ha dichiarato Gaviria, che inizierà la sua stagione alla Vuelta San Juan, in Argentina.