Filippo Ganna è l'uomo più atteso del ciclismo italiano in questa stagione 2023. Con l'uscita di scena di Vincenzo Nibali, il primatista dell'ora è diventato l'uomo di riferimento del movimento italiano e in molti gli chiedono un ulteriore salto di qualità. Ganna sembra intenzionato a dedicarsi di più al ciclismo su strada in questa stagione appena iniziata e vorrebbe allargare i suoi orizzonti alle grandi classiche. In un'intervista rilasciata a Cyclingnews, il campione della Ineos ha però già annunciato il suo forfait per uno degli appuntamenti clou della campagna del nord, il Giro delle Fiandre, ma anche di avere qualche dubbio sulle sue possibilità nella Parigi - Roubaix, la classica che in molti ritengono la più adatta a un grande passista come lui.

Filippo Ganna: 'Resto in Italia ad allenarmi'

Da Grenchen, dove nello scorso ottobre ha realizzato il record dell'ora e dove ora è impegnato negli Europei di ciclismo su pista, Filippo Ganna è tornato a parlare dei programmi stagionali. L'obiettivo del due volte iridato a cronometro è quello di non essere più solo un eccelso specialista delle prove contro il tempo e delle gare su pista, ma anche un campione delle grandi classiche.

Il suo calendario di corse è partito con la trasferta in Argentina per la Vuelta a San Juan. "Ne sono uscito meglio di quanto pensassi", ha dichiarato Ganna, che ha concluso la corsa al secondo posto della classifica generale. Dopo la parentesi su pista per questi Europei di Grenchen, il campione della Ineos correrà la Volta ao Algarve, dal 15 al 19 febbraio, e quindi la Tirreno Adriatico e la Milano Sanremo.

Da qui Ganna si sposterà al nord per la campagna di classiche sul pavé, che per la prima volta sarà uno dei punti chiave della sua stagione. Il primatista dell'ora correrà Harelbeke, Gand-Wevelgem e Dwars door Vlaanderen, ma non il Giro delle Fiandre. "Niente Fiandre per me, preferisco rimanere in Italia ad allenarmi", ha spiegato Filippo Ganna.

'Alla Roubaix sforzi diversi dalle mie caratteristiche'

Il corridore piemontese tornerà quindi al nord per la Parigi - Roubaix, la classica che sembra più adatta alle sue doti fisiche e tecniche. Anche se il contesto di gara è quanto mai diverso, la lunghezza dei tratti di pavé della Roubaix è simile a quella degli inseguimenti su pista di cui Ganna è campione assoluto.

Nonostante questo, e la vittoria già ottenuta nel 2016 nella Roubaix under 23, il campione della Ineos ha mostrato qualche dubbio sulla capacità di adattarsi alla classica francese.

"Nel record dell'ora devi stare in quell'intervallo per sessanta minuti. A Roubaix, invece, puoi recuperare un po' in mezzo al gruppo, ma poi sul pavé devi andare davvero in profondità per cinque minuti. Sono continui sforzi su e giù e questo è diverso dalle mie caratteristiche. Ma vedremo" ha dichiarato Ganna, che poi ha spiegato di aver un rapporto controverso con la Roubaix: "È un sogno, ma non puoi amare la Roubaix. No, non puoi amarla, ma è una corsa incredibile, è la storia del ciclismo", ha ammesso Filippo Ganna.