Nella campagna di classiche del nord hanno fatto irruzione i fuoriclasse assoluti del ciclismo. Alla E3 Saxo Bank Classic di Harelbeke, una delle più belle corse che anticipano il Fiandre, i tre campioni più attesi, Tadej Pogačar, Wout van Aert e Mathieu Van der Poel, hanno regalato un'altra giornata di grande Ciclismo. La corsa è esplosa già a ottanta chilometri dall'arrivo grazie a Van der Poel, che poi ha strappato via la fuga decisiva sullo Stationberg. Pogačar ha fatto fuoco e fiamme sul Paterberg e sull'Oude Kwaremont, trasformando il finale in una contesa a tre.

La soluzione è stata allo sprint, dove Van Aert ha fatto valere il suo spunto dopo una corsa un po' sofferta e difensiva.

Ciclismo, ottanta chilometri di show ad Harelbeke

La E3 Saxo Bank Classic di Harelbeke, classica che è una sorta di piccolo Giro delle Fiandre, è iniziata in una giornata piovosa, ma ha poi trovato un netto miglioramento delle condizioni atmosferiche. Nelle fasi iniziali si è formata al comando una fuga con Mathias Norsgaard, Thomas Bonnet, Kelland O'Brien, Martin Urianstad e Mathis Le Berre. La corsa si è infiammata già sul muro del Taaienberg, a un'ottantina di km dall'arrivo, quando Mathieu Van der Poel ha lanciato il primo attacco marcato stretto da Wout van Aert.

I due eterni rivali hanno guadagnato qualche decina di metri e provocato una netta selezione nel gruppo. Van der Poel e van Aert sono stati raggiunti da una ventina di corridori, tra cui Pogačar, Alaphilippe e Mohorič. Jumbo e Alpecin hanno continuato una strategia molto aggressiva, mettendo un po' in difficoltà Pogačar, rimasto subito isolato, mentre la Soudal - Quick-Step non è riuscita a inserirsi nel vivo della corsa.

Van Aert in difficoltà sui muri, ma lo sprint finale è suo

Da una sequenza di scatti si sono così avvantaggiati un Alpecin, Soren Kragh Andersen, un Jumbo, Nathan Van Hooydonck, e Matej Mohorič. A 57 km dall'arrivo, sul muro dello Stationberg, Van der Poel ha piazzato un'altra accelerata poderosa, ancora seguito da van Aert, e con Pogačar che è riuscito a rientrare con un po' di fatica.

In testa si è così formato un sestetto che ha impresso una fortissima andatura guadagnando un vantaggio decisivo sul gruppo inseguitore, dove ha cominciato a entrare in azione anche Filippo Ganna. Sui due muri chiave della corsa, il Paterberg e l'Oude Kwaremont, Tadej Pogačar si è preso tutta la scena con una serie di accelerate prodigiose, a cui Van der Poel ha risposto brillantemente, ma che Van Aert ha faticato a contenere rientrando dopo essere rimato inizialmente staccato. Davanti sono così rimasti i tre fuoriclasse più attesi, gli interpreti di questo ciclismo così stellare ed entusiasmante: Pogačar, Van der Poel e Van Aert.

Il terzetto di fenomeni è filato via veloce verso il finale, mentre dietro un gruppetto con Küng, Mohorič, García Cortina e Jorgenson si è avvantaggiato per giocarsi i piazzamenti.

Pogačar ha provato un paio di scatti negli ultimi chilometri, sentendosi probabilmente battuto in volata, ma non è riuscito a sorprendere gli avversari.

Tutto si è così giocato allo sprint, dove Wout van Aert ha fatto valere tutta la sua potenza in una volata lanciata a buona andatura. Van der Poel si è dovuto accontentare della seconda piazza davanti a Pogačar, mentre Jorgenson ha anticipato gli inseguitori. Filippo Ganna, rimasto un po' in disparte nella fase in cui la corsa è esplosa, è stato protagonista di un buon finale ed ha concluso decimo.