Più di sei anni dopo aver lasciato il ciclismo professionistico, Bradley Wiggins ha rivelato quanto sia stato difficile e tormentato il periodo più glorioso della sua lunga e vincente carriera. L’ex campione britannico, plurititolato tra ciclismo su pista e strada con ori olimpici e mondiali in entrambe le discipline, ha toccato l’apice nel 2012. Dopo aver vinto tutto nei velodromi, l’allora Team Sky trasformò Wiggins in un corridore da grandi corse a tappe, con l’obiettivo di farlo diventare il primo britannico a vincere il Tour de France.
Il progetto portò Wiggins a conquistare il Tour del 2012 e una settimana dopo a vincere anche l’oro nella gara a cronometro delle Olimpiadi di casa a Londra.
La popolarità del campione, in un momento di esaltazione per il ciclismo in Gran Bretagna, arrivò a livelli stellari, facendolo diventare un personaggio capace di valicare i confini del mondo dello sport.
Bradley Wiggins: 'La mia vita non è più stata la stessa'
Oggi Wiggins ricorda quel periodo senza nostalgia, anzi con la voglia di cancellarlo. Parlando durante una visita alla Cambridge Union, l’ex campione ha descritto quel glorioso 2012 come “un periodo orribile”, aggiungendo che quei successi non sono valsi lo stravolgimento che hanno portato nella sua vita. “Vorrei che non fosse successo, non aver vinto il Tour de France e le Olimpiadi, la mia vita non è più stata la stessa”. ha dichiarato Wiggins.
L'ex campione ha parlato delle pressioni psicologiche dovute a quelle vittorie e riflettuto su quanto lo sport di altissimo livello, con tutti i suoi eccessi, ti possa portare a distorcere i rapporti con gli altri. "La mia esperienza nel ciclismo professionistico mi ha reso una persona terribile. Devi diventare egoista, mettere tutti gli altri al secondo posto. La tua vita è il centro del mondo, tutti gli altri devono essere intorno a te. Tutti devono sopportarlo, perché questo è quello che devono fare, questo è il sacrificio che devi fare", ha dichiarato Bradley Wiggins descrivendo il ciclismo come "un mondo spietato".
'Troppo coinvolto nel ciclismo per tanto tempo'
Il campione mondiale e olimpico ha spiegato che i corridori con cui ha condiviso una parte della carriera "sono ex colleghi di lavoro, non sono amici per la vita".
Wiggins ha rivelato anche all'interno delle squadre non si vive come in una grande famiglia, ma che "sei lì per essere colpito da tutti, anche dai compagni di squadra".
Bradley Wiggins ha parlato anche della carriera del figlio Ben, che sta dimostrando un grande talento nel ciclismo su pista e ha già vinto un titolo europeo nella corsa a punti. L'ex campione ha spiegato di seguire il percorso intrapreso dal figlio, ma di voler rimanere piuttosto in disparte: "Vorrei essere una figura paterna stabile per lui, il ciclismo non è tutto".
Wiggins ha infine dichiarato di essersi completamente allontanato dal mondo del ciclismo, avendo chiuso anche l'esperienza da commentatore tecnico per Eurosport, ma di non avere dei progetti chiari per il futuro: "Sono stato troppo coinvolto nel ciclismo per così tanti anni. Voglio fare qualcos'altro".