Le preoccupazioni dei giorni scorsi si sono tramutate in un vero incubo per Giulio Ciccone. Lo scalatore della Trek Segafredo ha contratto il Covid per la terza volta, a una settimana dal via del Giro d'Italia, una positività accompagnata da sintomi che lo hanno costretto a interrompere gli allenamenti. Ad oggi, domenica 30 aprile, Ciccone è ancora positivo e non ha ripreso a pedalare. Con questa situazione, il corridore abruzzese e la Trek Segafredo non hanno potuto fare altro che annunciare il forfait alla corsa rosa, che scatterà sabato 6 maggio da Fossacesia Marina.
Per Ciccone è un bruttissimo colpo, visto che il Giro parte quest'anno dal suo Abruzzo, e che l'avvio di stagione lo ha riportato ad altissimi livelli dopo una stagione con più ombre che luci.
Giulio Ciccone, un grande avvio di stagione
Le attese per la prestazione di Giulio Ciccone al Giro d'Italia erano molto alte tra gli appassionati di ciclismo italiani. Il corridore della Trek ha iniziato in modo molto convincente questo 2023, dimostrando di aver dato una svolta rispetto alla tribolata e incerta stagione scorsa, che sembrava averlo ridimensionato definitivamente. Ciccone ha iniziato la stagione vincendo subito una tappa alla Volta Valenciana e arrivando al quinto posto alla Tirreno Adriatico.
Il momento più alto della sua prima parte di stagione è stato però alla Volta Catalunya, dove in alcune tappe ha duellato alla pari con Evenepoel e Roglic, battendoli entrambi nell'arrivo in salita di Vallter.
La settimana di classiche delle Ardenne ha confermato le buone impressioni delle corse precedenti. Ciccone è arrivato quinto alla Freccia Vallone e tredicesimo alla Liegi, rimanendo in lizza per il podio per gran parte della corsa. Dopo questi risultati, il corridore abruzzese era molto atteso al Giro, l'obiettivo centrale della sua annata, ma di ritorno dalla Liegi ha accusato i primi sintomi del nuovo contagio da Covid.
'Trasformerò la delusione in determinazione'
Ciccone ha dovuto interrompere gli allenamenti ed ha atteso qualche giorno prima di prendere una decisione sulla partecipazione al Giro d'Italia, mostrandosi però fin da subito molto pessimista e demoralizzato per quanto accaduto.
A oggi, perdurando la positività al Covid e i sintomi, Ciccone e la Trek hanno confermato il forfait al Giro.
"Rinunciare al Giro mi spezza il cuore", ha commentato Giulio Ciccone in un comunicato diffuso dalla sua squadra. "Avrei affrontato la mia corsa preferita dopo il miglior inizio di stagione della mia carriera. Sarei partito da casa mia, dal mio Abruzzo, un evento storico, anzi unico. Era tutto perfetto e ora sembra tutto assurdo", ha dichiarato il corridore abruzzese mostrando tutto il suo scoramento. "Il pensiero di cosa avrei potuto fare in questo Giro mi resterà a lungo" ha aggiunto Ciccone, che ora cercherà di recuperare al meglio per ricalibrare il prosieguo della stagione su dei nuovi obiettivi. "Appena tornerò a correre trasformerò questa delusione in determinazione", ha promesso Giulio Ciccone.