L'ennesima giornata trionfale vissuta da Tadej Pogačar in questa stagione, che è già da consegnare alla storia del ciclismo, è stata un po' guastata da un'accesa polemica in cui il campione sloveno è stato suo malgrado coinvolto. Nell'Amstel Gold Race di ieri Pogačar ha trionfato con una fuga solitaria di una trentina di chilometri, un'altra perla da aggiungere al Giro delle Fiandre, alla Parigi - Nizza e alle altre corse già conquistate, sempre all'insegna dello spettacolo. Durante il suo assolo il fuoriclasse della UAE Emirates è stato superato dalla macchina della direzione di corsa, con a bordo Leo van Vliet, il presidente dell'organizzazione dell'Amstel Gold Race.

L'auto è rimasta per un tratto davanti a Pogačar, offrendogli in maniera un po' spudorata la scia e un bel vantaggio rispetto agli inseguitori.

Van Vliet: 'Hanno fatto una foto mentre facevamo il sorpasso'

L'episodio incriminato è avvenuto a circa una decina di chilometri dall'arrivo dell'Amstel Gold Race. Tadej Pogačar era tutto solo al comando, inseguito dall'irlandese Ben Healy, staccato di una trentina di secondi, e da Tom Pidcock, molto più attardato.

In questa fase, caratterizzata da saliscendi e tratti stretti e tortuosi, la macchina della direzione di corsa ha sorpassato Pogačar e ha indugiato davanti al campione per diverse centinaia di metri, prima di avvantaggiarsi e allontanarsi. Nel dopo corsa in molti si sono lamentati per questo atteggiamento che ha dato allo sloveno un vantaggio non decisivo ai fini del risultato, ma così sfacciato da rappresentare anche un danno all'immagine del ciclismo.

Leo van Vliet ha risposto alle polemiche e alle accuse per il comportamento della macchina su cui viaggiava durante la corsa. Il numero uno dell'Amstel Gold Race ha parlato al podcast In Het Wiel spiegando perché ha dovuto superare Tadej Pogačar in quel punto del tracciato.

"Ho sentito le polemiche. Se fai una foto quando lo sorpassiamo...", ha replicato van Vliet sostenendo di essere rimasto davanti al battistrada solo il tempo indispensabile a compiere la manovra di sorpasso.

Ciclismo, la difesa di van Vliet: 'Non è successo niente'

"Noi eravamo dietro a Pogačar, poi a un certo punto Ben Healy si è avvicinato. Dovevamo uscire da quella posizione. Conosco il tracciato e in quel punto diventa più stretto. Lo abbiamo superato, ma dovevamo stare attenti perché la strada non era molto larga", ha dichiarato van Vliet.

L'organizzatore dell'Amstel Gold Race ritiene che le polemiche per questo episodio siano state decisamente eccessive e fuori luogo. "Penso che dovremmo pensare alla bella corsa che abbiamo visto" ha commentato van Vliet, a cui è stato fatto notare che il suo posizionamento appena davanti a Pogačar è durato diverse centinaia di metri, forse un chilometro, come se volesse favorire la vittoria di un campione prestigioso e scongiurare ogni possibilità di rimonta di Healy.

"Non è vero, andate a vedere le immagini", ha replicato stizzito van Vliet. "Che vantaggio ottengo da fare questo? Siamo rimasti abbastanza lontani, non è successo niente", ha aggiunto l'organizzatore della corsa olandese.