Emozioni forti nella terza edizione della Parigi - Roubaix di ciclismo femminile. La classica del pavè è stata intensa e incerta, segnata da tanti episodi particolari che hanno rivoluzionato più volte la situazione. A decidere è stata una fuga da lontano, che ha costretto le big ad uscire presto allo scoperto. La rincorsa delle favorite è stata però frenata in maniera determinante da una caduta innescata da una scivolata di Elisa Longo Borghini, la campionessa uscente. Dopo questo incidente la fuga ha ripreso consistenza e nel finale la canadese Alison Jackson ha dato la spinta decisiva per il buon esito dell'azione.

Nel velodromo di Roubaix, dopo un lungo braccio di ferro con le inseguitrici, si sono così presentate sette superstiti della fuga iniziale e ad avere la meglio allo sprint è sta proprio la Jackson davanti al'azzurra Katia Ragusa.

Roubaix, diciotto in fuga

La Parigi - Roubaix femminile, in programma alla vigilia di quella degli uomini, è iniziata in una giornata grigia e con il pavè a tratti ancora umido e particolarmente insidioso.

Nelle fasi iniziali è partita una folta fuga, con diciotto atlete, che ha guadagnato un vantaggio importante sul gruppo, ben cinque minuti. A comporla, tra le altre, anche due italiane, Katia Ragusa e Laura Tomasi, oltre a Alison Jackson, Femke Markus, Marta Lach e Lisa Klein.

Visto il grande distacco accumulato, la Trek Segafredo di Longo Borghini e Brand ha dato una scossa al ritmo del gruppo, sacrificando nelle fasi centrali anche Elisa Balsamo. In questa parte di corsa si è verificata anche una foratura di Marianna Vos, che ha perso molto terreno ed è stata costretta ad una corsa tutta di inseguimento.

La grande favorita della vigilia, Lotte Kopecky, è entrata in azione presto per ridurre il gap dalle fuggitive.

Già a cinquanta chilometri dall'arrivo, la belga ha prodotto un forcing intenso su un tratto di pavè e dalla sua azione si è selezionato un gruppetto comprendente le altre campionesse più attese, tra cui Longo Borghini, Brand e Georgi. Sul drappello si sono poi riportate anche Chiara Consonni e Marta Bastianelli, insieme ad altre atlete, ma la corsa ha avuto la svolta decisiva nel successivo tratto di pavè.

Jackson rilancia la fuga e vince la volata

A 37 chilometri dall'arrivo, Elisa Longo Borghini ha perso il controllo della bicicletta intraversandosi e finendo a terra. La campionessa in carica ha finito per innescare una caduta in cui è rimasto coinvolto gran parte del gruppetto. Le fuggitive hanno così rafforzato la loro posizione, mentre molte delle big, tra cui Kopecky e Longo Borghini, sono finite in un terzo gruppo inseguitore comprendente anche la Vos.

I tratti di pavè hanno sempre più selezionato le battistrada, e sul Carrefour de l'Arbre anche Laura Tomasi è stata eliminata da una caduta. Rimaste in sette, le fuggitive hanno perso intensità nella loro azione, e il gruppo inseguitore, che ha visto tornare in gioco anche Kopecky, Vos e Longo Borghini, è tornato a farsi minaccioso. Negli ultimi dieci chilometri la fuga è sembrata esaurirsi, ma la canadese Alison Jackson ha dato una sferzata all'andatura spronando anche alcune compagne d'avventura.

Il gruppo Kopecky è stato così spinto indietro dopo essersi portato ad una manciata di secondi. Le sette superstiti della fuga iniziale, tra cui Katia Ragusa, sono così entrate in testa nel velodromo di Roubaix per un'incertissima e sorprendente volata.

La Jackson ha preso lo sprint in testa dimostrando di avere più energie delle altre e andando a vincere, con Katia Ragusa che è comunque riuscita a farsi largo per conquistare la seconda piazza davanti a Marthe Truyen e Eugenie Duval. A 12'' Lotte Kopecky ha vinto la platonica volata delle inseguitrici davanti a Georgi, Consonni e Vos.