L'irruzione di un campione appena ritiratosi dal ciclismo professionistico, Alejandro Valverde, nel mondo delle corse amatoriali che dovrebbero essere rivolte a chi pedala per hobby dopo il lavoro, ha destato curiosità e molte discussioni.
Una volta chiusa la carriera da pro, a fine 2022, il murciano ha continuato a pedalare e ad allenarsi con una certa intensità, e ancora oggi appare in splendide condizioni di forma. In questo primo anno da ex corridore, Valverde ha partecipato ad alcune gare gravel e a qualche granfondo sempre con spirito agonistico e senza tirarsi indietro di fronte alla possibilità di fare il risultato pieno.
Talavera: 'Differenza abissale tra un pro e un amatore'
Questo approccio, apparentemente aggressivo, non è piaciuto ad una parte del mondo cicloamatoriale. Valverde è stato accusato di volersi confrontare con ciclisti dilettanti, che corrono solo per divertirsi. In realtà, dall'analisi dei dati della prestazione dell'ex iridato alla granfondo Quebrantahuesos, la più celebre prova cicloamatoriale spagnola che ha vinto un paio di settimane fa, emerge una chiave di lettura differente.
I numeri raccontano che Alejandro Valverde non ha interpretato la corsa in modo intenso, e che la sua fuga solitaria è nata soprattutto per la differenza di categoria rispetto ai cicloamatori.
Il preparatore Edoardo Talavera ha analizzato i dati della corsa di Valverde alla Quebrantahuesos e ha potuto avere la prova "della differenza abissale che c'è tra uno che possiamo ancora definire un professionista e un cicloamatore".
Ciclismo, Valverde batte il record che resisteva dal 2007
Secondo Talavera la prestazione di Valverde non è stata niente di eccezionale, e può essere paragonata a quella di un professionista di medio-basso livello piuttosto che a quella di un campione appena ritiratosi e che ha continuato ad allenarsi.
Il ciclista spagnolo ha ancora un peso sui 61 chili - come quando correva - e, visti gli allenamenti che sta seguendo, può facilmente raggiungere un valore sui 6 watt/kg. Durante la Quebrantahuesos Valverde ha però pedalato quasi sempre sui 5 watt/kg o anche al di sotto di questa soglia, aumentando l'intensità solo dopo che gli altri corridori non erano più riusciti a tenere il suo ritmo.
Durante la corsa Alejandro Valverde ha scalato la salita del Marie Blanque a 340 watt normalizzati, più o meno 5,4 watt/kg, rimanendo in gruppo.
Sul Portalet, la salita sulla quale è rimasto da solo al comando della corsa, lo spagnolo ha pedalato a circa 5 watt/kg. La fuga è partita perché i cicloamatori hanno calato il livello della loro prestazione con il passare delle salite, mentre Valverde ha continuato con la sua andatura senza spingere a fondo, rimanendo da solo.
Una volta in fuga, Valverde ha dato un'accelerata sull'ultima salita, dove ha raggiunto per l'unica volta i 6 watt/kg, e ha raggiunto il traguardo facendo segnare il record di percorrenza della corsa che resisteva dal 2007.