Mathieu Van der Poel non ha deluso le attese nella tappa regina del Giro del Belgio. Il fuoriclasse olandese ha dimostrato di essere pronto per il Tour de France regalando un'ennesima giornata di grande ciclismo all'insegna dello spettacolo.

Su un circuito caratterizzato da una sequenza di sei brevi salite, le tipiche cote delle Ardenne, il vincitore di Sanremo e Roubaix è entrato in azione a 36 km dall'arrivo, seminando subito gli avversari. Van der Poel ha così iniziato un lungo show solitario che si è concretizzato con il successo in cima al muro di Durbuy, dove era piazzato l'arrivo.

Il campione della Alpecin ha messo al sicuro la maglia di leader della classifica generale di questo Giro del Belgio che si concluderà domenica 18 giugno a Bruxelles con una tappa favorevole ai velocisti.

Ciclismo, l'assolo di VDP

Dopo la cronometro e le tappe per velocisti dei primi tre giorni di corsa, il Giro del Belgio ha offerto sabato 17 giugno un bel percorso movimentato, disegnato sulle Ardenne attorno a Durbuy. Il circuito finale di una quarantina di chilometri ha affrontato sei cote per portare il dislivello totale oltre i tremila metri.

Nelle fasi iniziali si è avvantaggiata una fuga con Asbjørn Hellemose (Trek-Segafredo), Aaron Van Poucke (Flanders-Baloise ), Ceriel Desal (Bingoal WB), Logan Currie (Bolton Equities Black Spoke) e Andreas Goeman (Tarteletto-Isorex). La Alpecin di Mathieu Van der Poel ha guidato a lungo il gruppo, confermando le ambizioni del suo leader, partito come grande favorito della tappa.

La fuga è stata annullata presto, già ad una sessantina di chilometri dall'arrivo, e dal gruppo si sono susseguiti diversi scatti. Nessuna azione è però riuscita a prendere consistenza, finchè Mathieu Van der Poel ha deciso di mettere tutti d'accordo. A 36 chilometri dall'arrivo, su un tratto in salita, il fuoriclasse olandese ha accelerato e nessuno è riuscito a replicare.

Casper Pedersen e Lorenzo Rota hanno provato ad inseguire, ma VDP ha dimostrato di avere uno status completamente diverso dal resto del gruppo ed è andato via da solo.

Il campione olandese ha guadagnato quasi un minuto, poi nel finale ha perso un po' di terreno, ma ha concluso da dominatore in vetta al muro di Durbuy. Dal gruppo inseguitore è prima uscito all'inseguimento Vacek, che poi è stato ripreso, e sullo strappo finale il talento emergente Thibau Nys ha messo in fila Casper Pedersen, Waerenskjold, De Buyst, Scaroni e Albanese.

'Tutto procede alla perfezione in vista del Tour'

Nel dopo corsa, Mathieu Van der Poel ha spiegato che l'azione così anticipata si è resa necessaria per l'andamento preso dalla corsa.

"Non era mia intenzione attaccare a 36 km dall'arrivo, ma era diventato difficile controllare la corsa e quindi sono partito. Non mi ha seguito nessuno, apparentemente erano tutti al limite", ha raccontato VDP, che ha confermato di avere ancora in programma solo i Campionati nazionali prima del'avvio del Tour de France, previsto il 1° luglio. "Tutto procede alla perfezione in vista del Tour de France", ha confermato il campione olandese.

Il Giro del Belgio finirà domenica 18 giugno con una tappa per velocisti. VDP è ormai certo della vittoria finale, guidando la classifica con 40'' su Waerenskjold e 53'' su Casper Pedersen.