Alla vigilia del via del Tour de France previsto per sabato 1° luglio [VIDEO], l'elenco dei corridori è definitivo e completo anche dei numeri di gara. Il campione in carica Jonas Vingegaard apre la lista degli iscritti con il numero 1, mentre a Tadej Pogacar, secondo un anno fa e vincitore delle due precedenti edizioni, corre con il dorsale 11. La sfida tra il danese della Jumbo Visma e lo sloveno della UAE Emirates si preannuncia come il motivo dominante della corsa e promette tre settimane di spettacolo a livelli stellari come fu un anno fa.

Tour de France, la sfida Vingegaard - Pogacar

Vingegaard arriva al via del Tour sulla spinta di un Criterium del Delfinato dominato in lungo e in largo, mentre Pogacar ha dovuto rivedere i suoi programmi dopo la caduta e l'infortunio rimediato due mesi alla Liegi Bastogne Liegi. Per questo, alcuni opinionisti e ed ex campioni hanno dato una leggera preferenza al danese nei consueti pronostici della vigilia, pur restando l'impressione di una sfida molto equilibrata e con poche possibilità di inserimento degli altri corridori.

La Jumbo ha uno schieramento fortissimo, in cui spicca Wout van Aert, protagonista di un Tour straripante un anno fa, ma anche la UAE appare più solida e completa rispetto alla scorsa edizione.

Al fianco di Pogacar si preannuncia molto importante il ruolo di Adam Yates, che in casa UAE viene definito come un secondo leader più che un normale gregario, visti anche i dubbi sulle reali condizioni del campione sloveno.

Vingegaard e Pogacar sembrano poter fare una corsa a sè per la vittoria finale di questo Tour de France, con il resto degli uomini di classifica che appaiono destinati a contendersi il terzo gradino del podio. I più accreditati per questo risultato sono Jay Hindley (Bora hansgrohe), Enric Mas (Movistar), Richard Carapaz (EF), David Gaudu (Groupama), Simon Yates (Jayco). Tra gli uomini di classifica è da seguire con attenzione anche Mattias Skjelmose (Lidl Trek), talento emergente che però è al debutto al Tour de France.

C'è curiosità anche per capire come correrà la Ineos. Dopo aver dominato per un decennio, lo squadrone britannico arriva al Tour senza un vero uomo da podio, ma con un gruppo di qualità in cui spicca il ritorno di Bernal e il debutto del talento spagnolo Carlos Rodriguez.

Cavendish a caccia del record

I velocisti dovrebbero avere cinque o sei occasioni in cui contendersi il successo di tappa. I tre nomi più forti appaiono quelli di Fabio Jakobsen (Soudal Quickstep), Jasper Philipsen (Alpecin Deceuninck) e Dylan Groenewegen (Jayco). Particolarmente atteso è anche Mark Cavendish (Astana), all'ultimo Tour della carriera e ancora a caccia del 35° successo di tappa, che gli permetterebbe di staccare Merckx nella classifica di tutti i tempi e diventare il primatista solitario.

Attenzione poi anche a Caleb Ewan (Lotto Dstny), finora non brillantissimo in questa stagione, e a corridori adatti anche a percorsi più vari come Mads Pedersen (Lidl Trek) e Biniam Girmay (Intermarchè).

Si attende un grande spettacolo anche dai campioni delle grandi classiche, che potranno andare a caccia di vittorie già nella prima tappa. Mathieu Van der Poel (Alpecin Deceuninck) è pronto a riscattare il deludente Tour della scorsa stagione e promette una nuova sfida stellare con l'avversario di sempre Wout van Aert (Jumbo Visma), senza escludere un ritrovato Julian Alaphilippe (Soudal Quickstep) e Tom Pidcock (Ineos).

Gli italiani al via di questo Tour de France sono appena sette, un plotoncino che così esiguo non si vedeva dagli anni ottanta.

Il più atteso è Giulio Ciccone, che cercherà una tappa in montagna e la classifica dei Gpm.

Qualche curiosità sui corridori al via. il più giovane al via è il 22enne americano Quinn Simmons, il più vecchio il 39enne belga Dries Devenyns. I corridori alla prima esperienza al Tour sono 36, mentre le nazioni rappresentate ben 27.