Il Tour de France che si è concluso a Parigi ha messo ancora una volta in mostra quanto si stia evolvendo il ciclismo. I corridori hanno a disposizione materiali sempre più tecnologici e sofisticati, programmi di allenamento e di nutrizione accurati e attenti a ogni particolare per ottimizzare le prestazioni. In mezzo a questo mondo così all'avanguardia, soprattutto in una corsa come il Tour de France che rappresenta il top per il ciclismo professionistico, ha fatto un po' di scalpore vedere una delle squadre al via, la TotalEnergies, con del materiale un po' malridotto.

Peter Sagan, leader del team francese, ha corso questo Tour con una bicicletta vecchia di due anni, con degli evidenti segni di usura sui pedali.

'Il materiale lo dobbiamo comprare da soli'

I giornalisti di Sporza, tv belga sempre molto attiva nel mondo del ciclismo, ha avvicinato uno dei meccanici della TotalEnergies per chiedere informazioni sulle biciclette un po' malconce usate in questo Tour de France. "Noi abbiamo Specialized come fornitore di biciclette, ma il materiale lo dobbiamo comprare da soli. I pedali usati da Sagan sono vecchi di due anni e questo sta iniziando a lasciare il segno", ha spiegato Kevin Desmedt, meccanico della Total Energies.

Questa ammissione ha destato grande stupore tra gli opinionisti di Sporza, ormai abituati alla ricerca della perfezione, anche in modo estremo, che impera nel mondo del ciclismo professionistico.

"Non ci posso credere", ha commentato l'ex campione belga Dirk De Wolf. "Io adesso non andrei in bicicletta con quella! Come ciclista professionista non andrei a correre mai con una bicicletta del genere. Che pubblicità è per lo sponsor del materiale?" ha dichiarato De Wolf.

Vanmarcke: 'Sorprendente quel materiale nel ciclismo pro'

Anche Sep Vanmarcke, corridore che si è appena ritirato dal ciclismo professionistico per un problema cardiaco, si è detto particolarmente sorpreso per questa bicicletta usurata di Peter Sagan.

"È sorprendente vedere quel materiale in un team di professionisti", ha dichiarato Sep Vanmarcke. "Soprattutto con qualcuno come Peter Sagan, che è stato il miglior corridore del mondo per anni.

Perchè deve correre con una bicicletta così danneggiata" si è chiesto l'ex corridore.

La TotalEnergies ha concluso il suo Tour de France senza grandi acuti, ma con un paio di piazzamenti interessanti. Mathieu Burgadeau è arrivato secondo nella dodicesima tappa, vinta da Ion Izagirre, mentre Pierre Latour ha colto lo stesso piazzamento sul Puy de Dome, nella nona tappa vinta da Michael Woods. Peter Sagan ha invece raccolto una sola top ten, un ottavo posto nella tappa di Moulins.